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L’assessore regionale allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Michele Mazzarano: “Così attiriamo investimenti nella cultura e nella logistica”

Incredibile ma vero: è proprio il caso di dirlo. La Regione Puglia si presenta a Cannes per partecipare per la terza volta a Mipim 2018, il più importante Salone Internazionale dedicato all’immobiliare, in programma a Cannes, in Francia, dal 13 al 16 marzo 2018, riesumando un progetto che oramai anche i più datati a Taranto forse non ricordano più: il Distripark.

Per chi ne vuol recuperare e ricordare la storia, consigliamo la lettura di questo articolo: (l’articolo sull’inifinita storia del Distripark http://www.corriereditaranto.it/2016/04/05/taranto-tavolo-istituzionale-a-roma-rispunta-il-progetto-del-distrpark/).

La Regione Puglia, con il supporto tecnico di Puglia Sviluppo, promuoverà dinanzi ad un pubblico internazionale specializzato diverse opportunità di investimento in Puglia tra cui l’ex convento di Santa Lucia della seconda metà del 1500 e l’ex anagrafe, un edificio del 1700 in origine convento dedicato a S. Maria della Vittoria, entrambi nel centro storico di Barletta (Bt), ma valorizzerà allo stesso tempo, il Distripark di Taranto, una struttura “in grado di attrarre imprese e nuovi flussi di traffico merci internazionali attraverso un servizio completo per la gestione della catena distributiva delle merci con tecnologie avanzate“.

La Regione Puglia, partecipa all’evento nella collettiva italiana, coordinata dall’Agenzia Ice, che, su impulso del Ministero dello Sviluppo Economico, promuove ed organizza il Padiglione Italia in sinergia con i Ministeri della Difesa e dell’Economia e delle Finanze.
Di grande pregio i progetti che la Puglia presenterà nella giornata del 15 marzo. Se per i due immobili di Barletta l’intento è quello di creare contenitori culturali o turistici dopo aver ristrutturato i due edifici, è tutta di natura economica la destinazione del Distripark di Taranto.

A spiegarlo è l’assessore regionale allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Michele Mazzarano: “Quest’anno abbiamo voluto valorizzare due aspetti fondamentali dello sviluppo della Puglia, la logistica nella distribuzione delle merci attraverso le più avanzate tecnologie e il binomio cultura-turismo per il quale la Puglia attira grande attenzione internazionale. Nel primo caso il progetto riguarda la città di Taranto, che non è solo un centro industriale di grande produttività in Italia, ma un polo logistico unico sia per i servizi che è in grado di offrire che per il potenziale di sviluppo che possono avere nei prossimi anni. Il progetto del Distripark incide sia sul lato dell’offerta che sul lato della domanda perché prevede di attrarre imprese che operano nel trasporto e aziende che si occupano di servizi di trasformazione e assemblaggio di componenti industriali, e anche perché punta a stimolare nuovi flussi di traffico interessati ad un servizio completo per la gestione della catena distributiva delle merci offrendo per di più tecnologie avanzate“.

(leggi anche http://www.corriereditaranto.it/2016/04/04/zes-distripark-e-le-nostre-mancanze/)

All’interno della manifestazione Puglia Sviluppo, attraverso il desk informativo “Invest in Puglia”, garantirà i contatti con i potenziali investitori e li informerà sui vantaggi di investire in Puglia considerando anche gli incentivi espressamente dedicati al turismo come Pia Turismo (Programmi integrati di agevolazione) e Titolo II Turismo che nella nuova programmazione hanno già movimentato un volume di investimenti che supera i 485 milioni di euro.

(leggi http://www.corriereditaranto.it/2016/03/29/zes-e-distripark-parliamone/)

Tra le Regioni italiane partecipanti, oltre alla Puglia, ci saranno Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino, Veneto e le città di Bologna e di Milano. Ad esse si aggiungono i cinque ‘big’ di livello centrale: Agenzia del Demanio, Cassa depositi e prestiti, Difesa Servizi, FS Sistemi Urbani, Invimit, storicamente attivi nella valorizzazione del patrimonio pubblico, e le associazioni di categoria Ance – Associazione Nazionale Costruttori Edili, Confindustria Alberghi e Assoimmobiliare.

(leggi l’articolo del nostro direttore http://www.corriereditaranto.it/2017/09/24/2-zes-per-taranto-una-storia-che-somiglia-ai-fondi-spariti-per-il-distripark/)

I progetti in dettaglio Distripark – Taranto

Ecco la scheda del progetto sul sito della Regione Puglia: Il progetto del Distripark, promosso da Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ed Enti territoriali, prevede di realizzare una struttura in grado di attrarre, sul lato dell’offerta, una pluralità di imprese di trasporto, di servizi di trasformazione e assemblaggio di componenti industriali e, sul lato della domanda, nuovi flussi di traffico interessati ad un servizio completo per la gestione della catena distributiva delle merci con tecnologie avanzate. La struttura presenta vantaggi localizzativi per gli investitori e per le imprese utilizzatrici interessate al Sud Europa e Mediterraneo: vicinanza al porto, al Terminal Contenitori ed alla nuova Piattaforma Logistica, area da ricomprendere in Zona Economica Speciale, Collegamenti ferroviari efficienti. Il progetto presenta piena compatibilità urbanistica ed ambientale.

La scheda del progetto è la stessa del 2000. Da allora non è cambiato nulla. La società Distripark è rimasta una scatola vuota inoperosa, che non ha mai dato segnali di vita, pur avendo ricevuto dallo Stato diversi milioni di euro. Una storia nella quale, come abbiamo scritto per anni, più di qualcosa non torna e non è mai tornato. Un progetto che se valorizzato, ancora oggi potrebbe dare quella svolta necessaria per integrare al meglio la portualità con la retroportualità, binomio inscindibile per provare a garantire al porto di Taranto un futuro degno di questo nome. E soprattutto quel primato nel Mediterraneo che viene annunciato e promesso da oltre 20 anni. Sarà la volta buona?

(leggi tutti gli articoli sul porto http://www.corriereditaranto.it/?s=porto)

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Gianmario Leone
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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