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La polemica innescatasi dopo il parere positivo espresso dal Comitato Tecnico Provinciale sul così detto ‘sopralzo’ del III lotto della discarica Linea Ambiente di Grottaglie, continua a distanza. I due contendenti sono da un lato il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, e dall’altro il presidente della Provincia, Martino Tamburrano. Attorno ad essi gravitano poi le varie prese di posizione da parte dei comitati e delle associazioni che da anni si battono per la chiusura delle discariche (su tutte ‘Vigiliamo la discarica’), così come del Movimento 5 Stelle, di Potere al Popolo, della Cgil di Taranto, del Pd di Grottaglie, di Liberi e Uguali, sino ad arrivare alla Coldiretti ed alla curia tarantina, con il mons. Santoro che lo scorso gennaio sottolineò la bontà della marcia cittadina proprio contro l’ampliamento della discarica grottagliese.

Ieri, attraverso un lungo ed articolato articolo, abbiamo provato a chiarire il perché il Comitato Tecnico Provinciale abbia dato parere positivo, cambiando idea rispetto all’estate scorsa, rispondendo ad una richiesta ufficiale del 9° Settore Ecologia e Ambiente della Provincia, a cui spetta la decisione finale. Parere al progetto che già la scorsa estate risultò essere negativo da parte del CTP (che nel verbale della Conferenza dei Servizi fece mettere a verbale quanto segue: “il progetto è carente e non del tutto in linea con la realtà tecnico/amministrativa del sito e dei soggetti che operano nell’impianto e non risponde alle indicazioni del CTP, si esprime parere contrario”). La nuova richiesta si spiega con delle modifiche sostanziali al progetto effettuati dalla società Linea Ambiente, che secondo il CTP non modificherebbero di fatto la struttura della discarica, evitando così un ampliamento della stessa. Il parere del CTP, lo ricordiamo, non è vincolante ai fini della decisione finale che spetta all’ufficio della Provincia.

(leggi il nostro articolo http://www.corriereditaranto.it/2018/03/08/discarica-grottaglie-dal-ctp-ok-al-sopralzo-progetto-rivisto-dalo-chiede-dimissioni-tamburrano/)

La polemica tra Comune di Grottagli e Provincia: la posizione di Tamburrano…

Ciò detto, nella giornata di ieri il sindaco di Grottaglie è partito alla carica, annunciando la richiesta di dimissioni nei confronti del presidente Tamburrano. Reo, a suo dire, di aver ‘taciuto’ il parere del CTP dello scorso 15 febbraio, reso noto dalla Provincia soltanto lunedì 5 marzo. Inoltre, sempre secondo D’Alò, a domanda diretta lo stesso Tamburrano avrebbe escluso l’esistenza del parere positivo da parte del CTP. Il tutto, secondo la versione fornita da D’Alò, rientrava in una logica politica da campagna elettorale.

Questa mattina però, Tamburrano ha convocato un’apposita conferenza stampa in Provincia (mentre all’esterno cittadini ed associazioni protestavano in sit-in insieme allo stesso D’Alò), per fornire la sua versione dei fatti. Che parte da una contro richiesta di dimissioni per il sindaco di Grottaglie, che a detta di Tamburrano non avrebbe adempiuto ai suoi compiti durante il procedimento in corso per l’autorizzazione finale al progetto di sopralzo della discarica.

Il presidente della Provincia questa mattina ha prima di tutto ricordato che il parere del CTP “non è vincolante: è un documento endoprocedimentale che il comitato passa all’ufficio Ambiente. Non è un documento pubblico e non va notificato. L’ufficio può non tenerne conto oppure, eventualmente, emette un provvedimento“. Un modo per sottolineare che la polemica sulla mancata ‘pubblicazione’ del parere del CTP a suo dire non esisterebbe. Inoltre Tamburrano ha dichiarato che il CTP “lavora autonomamente: ho rinnovato due comitati in questi anni, che hanno fatto bene il loro dovere perché non ci sono mai stati problemi“: dichiarazione tesa a rispedire al mittente le accuse che da anni gli vengono rivolte, ovvero di essere politicamente da sempre a favore delle discariche. In particolar modo per il suo passato come sindaco di Massafra dove opera la CISA di Antonio Albanese, da sempre molto vicino a Tamburrano.

(leggi anche http://www.corriereditaranto.it/2017/08/29/discarica-grottaglie-parere-sfavorevole-della-provincia-al-sopralzo-la-partita-non-chiusa/)

Tamburrano ha poi voluto ricordare che lo scorso 28 agosto venne trasmessa a tutti i soggetti presenti alla conferenza dei servizi, il parere di diniego della Provincia al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e autorizzazione paesaggistica alla società Linea Ambiente. “In quell’occasione soltanto la Regione Puglia ha presentato delle osservazioni, mentre il Comune di Grottaglie è stato invece omissivo e per questo il sindaco deve dimettersi” ha attaccato Tamburrano. “DAlò è venuto meno al suo compito, mancando di vigilare sugli atti: un atteggiamento non serio, perché le sue osservazioni potevano essere determinanti ai fini delle valutazioni del comitato“. Eccezioni nella fase procedurale, così come recita l’ex articolo 10 bis della legge 241 del 1990, sono state manifestate soltanto dalla Regione Puglia. Tamburrano ha tenuto a precisare il dettato della norma: “la ricezione di dinieghi, da parte del Comitato tecnico, non è vincolante ai fini del rilascio o meno dell’autorizzazione. Alla fine è sempre l’ufficio a decidere, noi possiamo soltanto rispettare e applicare le leggi“.

…e la replica del sindaco di Grottaglie

Su questo punto però, il sindaco D’Alò ha replicato in serata: “Il Presidente della Provincia continua a fornire informazioni inesatte sul procedimento relativo alla richiesta di ampliamento della discarica sita in località “La Torre Caprarica” evidentemente perché, non conosce le norme“.

L’art. 10bis che disciplina la “comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza” recita: “Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l’autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all’accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti. La comunicazione di cui al primo periodo interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell’eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del provvedimento finale”. Per D’Alò “appare quindi chiarissimo che è l’istante, quindi la società Linea Ambiente, a dover produrre controdeduzioni al diniego e non il Comune di Grottaglie. Nonostante l’art. 10bis sia così chiaro, abbiamo comunque formalmente richiesto al responsabile del procedimento di indicarci, se mai esistesse, il termine assegnato al Comune di Grottaglie per il deposito delle eventuali “controdeduzioni” a quelle depositate dall’istante a seguito della notifica di diniego ex. art. 10 bis e di esplicitare quali norme hanno disciplinato la procedura in oggetto posto che il procedimento invece di concludersi con determina dirigenziale a seguito delle controdeduzioni del richiedente (L. 241/90 in combinato disposto con il D.lgs. 152/06) ha visto la riconvocazione del Comitato tecnico Provinciale con un nuovo esame della pratica e l’emissione di un nuovo parere tecnico“.

Inoltre – afferma ancora D’Alò – il Presidente della Provincia ha dichiarato, in mala fede, che avrei avuto un comportamento omissivo circa le convocazioni del Comitato Tecnico Provinciale a partecipare alla fase procedurale. Ho chiesto agli uffici di controllare tutte le comunicazioni in entrata, dalla data del preavviso di diniego ad oggi, pervenute dalla Provincia di Taranto, dal settore ambiente e dal Comitato Tecnico Provinciale. Non risulta pervenuta nessuna comunicazione. A tal proposito ho formalmente richiesto di avere copia di tutte le presunte convocazioni dell’ente alle riunioni del Comitato. Il Presidente quindi non può improvvisarsi giurista, ma si concentri sull’unico ruolo che gli compete, tutelare la salute dei cittadini della provincia jonica. Questa è la nostra trasparenza. Se il Presidente ritiene di aver agito secondo quanto dichiarato pubblicamente in conferenza stampa, alla quale è stata negata la partecipazione dei Sindaci e del consigliere provinciale Ciro Petrarulo, risponda formalmente alle richieste del Comune di Grottaglie o si dimetta” ha conluso.

Le prossime tappe

Infine, per provare a chiudere la querelle dal suo punto di vista, dopo aver ricordato le varie tappe di questa vicenda, Tamburrano ha sottolineato come il CTP abbia effettuato un sopralluogo nel sito di Grottaglie lo scorso 13 dicembre: l’istruttoria per le controdeduzioni, ha detto Tamburrano, è partita il 2 novembre scorso ed è terminata il 14 febbraio, il giorno prima dell’emissione del parere tecnico da parte del CTP.

Giovedì prossimo, invece, ci sarà in Provincia un incontro con tutti i sindaci dei comuni del versante orientale.

E la Regione Puglia che fa?

Al termine della conferenza stampa, Tamburrano ha dichiarato che Barbara Valenzano, dirigente della Regione del settore Qualità dell’Ambiente, si starebbe occupando di un piano dei rifiuti regionale e provinciale, per programmare i flussi e i siti. “Speriamo venga approvato al più presto, entro dine aprile si farà chiarezza su tutto” ha chiosato Tamburrano. Il sindaco D’Alò invece, ha chiesto “chiarimenti urgenti” alla Regione a cui ha anche inviato una lettera, oltre che alla stessa Provincia, al Prefetto e ai dirigenti della Provincia, in cui chiede che “il dirigente della Provincia chiarisca formalmente le ragioni tecniche che non hanno consentito la pubblicazione tempestiva del parere; che Emiliano intervenga immediatamente avocando a sé tutte le procedure riguardanti le autorizzazioni in materia di discariche e che Tamburrano espliciti formalmente il motivo della non corretta informazione fornita al sindaco di Grottaglie“.

Staremo a vedere.

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Gianmario Leone
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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