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Il clima all’interno della fabbrica comincia a diventare insostenibile. L’atto vile e intimidatorio nei confronti di un lavoratore è un segnale negativo che non può essere ricondotto solo ad un bravata“: è quanto affermano le Rsu della Fiom Cgil di Taranto commentando la notizia dell’intimidazione ai danni di un operaio dell’Ilva di Taranto, a cui è stato incendiato l’armadietto che conteneva documenti e la tuta da lavoro. Destinatario dell’atto criminoso Massimo Battista, omonimo del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. “La diversità nelle posizioni sul futuro di Ilva – conclude la Fiom – non può e non deve sfociare in uno scontro tra lavoratori. La nostra controparte rimane Mittal“.

(leggi l’articolo http://www.corriereditaranto.it/2018/02/12/ilva-atto-intimidatorio-ad-omonimo-del-consigliere-m5s-mai-accaduto-nulla-simile/)

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Redazione
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