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La curva nord ricorda Erasmo Iacovone a 40 anni dalla scomparsa.
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Fa specie, dopo il pareggio di sette giorni fa, vedere il Taranto conquistare i tre punti con la più brutta partita di questo primo scorcio d’anno. La formazione allenata da Michele Cazzarò marcia con le ridotte per buona parte del match. Sarà il freddo, sarà la delusione per l’ultima chance sfumata di agguantare il Potenza (che per la cronaca vince in rimonta, ancora una volta, contro la Frattese), ma è un fatto che il gioco del Taranto è stiracchiato, poco omogeneo, a tratti smarrito. La formazione è pressoché la stessa che ha affrontato tutto il girone di ritorno, con due sole eccezioni, entrambe in difesa: D’Angelo sostituisce lo squalificato Rosania mentre Cacciola rileva il posto sinora riservato a Li Gotti.

Chi scende

I singoli più in evidenza delle ultime sfide sono quelli che sembrano soffrire di più: D’Agostino e Galdean, sinora perni della manovra rossoblu, paiono a corto di energie e l’intera manovra ne risente. Anche Marsili non è al meglio, eppure alcune delle poche occasioni pericolose nascono dai suoi piedi: al 26°, direttamente dal corner sperando in un aiuto dall’insistente vento di tramontana, e al 32°, ancora dal corner, stavolta per la conclusione di testa di capitan Miale, alla seconda rete stagionale. Due occasioni, sprecate, anche per D’Agostino, in una partita generalmente avara di emozioni.

Come sempre lottatori Ciro Favetta e Cristiano Ancora, sebbene piuttosto sfortunati e non supportati opportunamente dai compagni.

Chi sale

Una menzione positiva va assolutamente fatta per Paolo Pellegrino. L’estremo difensore rossoblu ha salvato il risultato in almeno due occasioni, prima con una spettacolare deviazione in corner su punizione di Marzullo, poi respingendo su tiro di Di Finizio. Senza il suo apporto, chissà, staremmo parlando di un Taranto nuovamente in crisi…

Ora si va a Picerno

Ora è fondamentale che Michele Cazzarò serri le fila dei suoi. Un reset mentale sarà indispensabile per riprendere a giocare con l’entusiasmo che ha caratterizzato il gioco del Taranto nelle ultime giornate.

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