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Corriere di Taranto

Postato il 30 gennaio 2018, 15:31 pm
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Il Sindaco di Taranto: “Troppe irregolarità” in riferimento “al diniego degli uffici del Mise circa l’accesso agli atti dell’aggiudicazione Ilva (contratto e piano industriale)”, richiesto dall’Ente civico. Melucci annuncia di voler ripresentare “opportuna istanza cautelare del suo ricorso innanzi al Tar di Lecce, ora arricchita nelle motivazioni”

Il Sindaco di Taranto sta inoltre valutando di ripesentare esposto alla Procura della Repubblica in relazione al diniego, da parte del MiSE, dell’accesso agli atti ed annuncia inoltre il ricorso alle autorità dell’UE “circa la procedura di aggiudicazione del compendio industriale”

 

Prosegue la battaglia a colpi di carte bollate intrapresa dall’Amministrazione comunale nei confronti dell’esecutivo nazionale sulla vicenda Ilva e sul DPCM del 29 settembre del 2017 che ha emanato la nuova Aia per l’Ilva di Taranto.  «Il Comune di Taranto sta valutando di dare mandato ai propri legali – si legge nella nota stampa di Palazzo di Città – di ripresentare opportuna istanza cautelare del suo ricorso innanzi al Tar di Lecce, ora arricchita nelle motivazioni. Sta, inoltre, valutando esposto alla Procura della Repubblica in relazione al diniego degli uffici del Mise circa l’accesso agli atti dell’aggiudicazione Ilva (contratto e piano industriale)».

Uno scontro istituzionale che, secondo il nostro modestissimo parere, e lo specifichiamo nuovamente, certo non giova agli interessi della comunità ionica. «Infine, il Civico Ente sta raccogliendo elementi utili- prosegue la nota stampa dell’Amministrazione comunale – all’esposto presso le Autorità UE circa la procedura di aggiudicazione del compendio industriale».

Insomma si preannuncia, da parte dell’Amministrazione comunale ionica, una battaglia legale totale, in ogni grado di giudizio nelle sedi istituzioni preposte, nazionali e sovranazionali, contro la linea governativa.  «Istituzioni locali e nazionali, potenziali investitori e lavoratori, cittadini tutti, devono oggi essere consapevoli – aggiunge il testo della nota stampa – che o si dà soddisfazione piena alle istanze di Taranto o nemmeno la chiusura definitiva dello stabilimento Ilva rappresenta più un tabù per l’Amministrazione comunale».

«E come sempre abbiamo fatto, nel coinvolgimento totale e trasparente della nostra comunità, al contrario di quanto sempre disposto dal Governo, continueremo a pubblicare tutti gli atti salienti di questa vicenda. Noi abbiamo nulla da nascondere», conclude la nota di Palazzo di Città.

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