La storia della radio

Posted on gennaio 22, 2018, 11:30 am
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La radio è il mezzo con cui avviene la trasmissione di contenuti sonori fruiti in tempo reale da più utenti situati in una o più aree geografiche (predisposte da apposite reti di telecomunicazioni) e dotati di specifici apparecchi elettronici ed, eventualmente, specifici impianti di telecomunicazione. Da un punto di vista sociologico la radio è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi. Da un punto di vista tecnico è invece un’applicazione delle telecomunicazioni.
L’invenzione della radio è frutto di una serie di esperimenti tenuti alla fine dell’Ottocento che dimostravano la possibilità di trasmettere informazioni tramite le onde elettromagnetiche.
Prima nel 1860 James Maxwell studiò il carattere ondulatorio della luce, dell’elettricità e del magnetismo; in seguito, Heinrich Hertz riuscì a produrre le onde elettromagnetiche. Fu grazie a queste onde hertziane che Guglielmo Marconi riuscì ad elaborare il sistema di trasmissione senza fili garantendo la trasmissione d’informazioni a grandi distanze, riuscendo, per la prima volta nel 1901, a trasmettere la lettera /s/ attraverso l’Atlantico.
Secondo una sentenza della corte statunitense, non riconosciuta in ambito internazionale, il primo a riuscirci fu Nikola Tesla nel in una conferenza pubblica a St.Louis, nel Missouri.
Va tenuto a mente che 15 anni prima di Marconi e 4 anni prima Julio Cervera, Nikola Tesla aveva già fatto diversi spettacoli e pubblicazioni sui principi della radio. Dopo la contesa sul brevetto Marconi, Nikola Tesla è andato in tribunale con Marconi per vincere la causa davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Nikola Tesla diventa il vero inventore dei principi della radio.

Enrico Ameri

Trasmissioni sportive in radio
Parlando di informazioni di ambito sportivo in radio, nel corso degli anni abbiamo avuto diversi programmi radiofonici di questo tipo che hanno portato sempre più persone ad appassionarsi a vari tipi di sport. Ovviamente queste trasmissioni hanno raggiunto un gran numero di ascoltatori soprattutto nel passato; ma poi, con l’avvento della tv satellitare nel nuovo millennio, la funzione della radio è passata in secondo piano.
Ci sono programmi radiofonici che hanno fatto la storia; il più importante è, senza dubbio, la trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”, in onda tutt’oggi su Rai Radio 1 e dedita alle radiocronache in diretta del campionato italiano di calcio. Ideata nel 1959 da Guglielmo Moretti (capo redattore Rai), Roberto Bortoluzzi (che ne diviene il conduttore) e Sergio Zavoli (capo della redazione radiocronache), negli anni Settanta ed Ottanta, non essendovi ancora presente una reale concorrenza televisiva, la trasmissione toccò picchi di 25 milioni di radioascoltatori. Il debutto di questa trasmissione avvenne nel gennaio 1960 radiocronisti del calibro di Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Beppe Viola, Carlo Nesti e molti altri. Ad oggi, il programma esiste ancora ma attrae meno persone che ascoltano radio in maniera sporadica per le ragioni citate in precedenza.
Sulla falsariga di questo programma, nasce “Tuttobasket”, trasmissione radiofonica di Radio Rai nata nel 1978 da un’idea di Massimo De Luca che ne sarà anche primo conduttore. Ricalca la formula della “sorella maggiore” “Tutto il calcio minuto per minuto” poiché dispone di un conduttore dallo studio centrale coadiuvato dagli inviati sui campi di gioco.
Sempre sulla stessa radio è nata, nel lontano 1955, la trasmissione “Domenica Sport” che seguiva inizialmente solo i primi tempi delle partite della massima serie italiana e della serie B. La trasmissione riprendeva solo al termine delle partite, non commentando i secondi tempi, per dare voce ai protagonisti sul campo con varie interviste che erano molto apprezzate dai radioascoltatori. Nei primi vent’anni dalla nascita di questo programma, si occupava solo dei collegamenti dagli spogliatoi delle squadre di tutta Italia. Tutto questo perché la Lega Calcio non voleva la trasmissione dei primi tempi del campionato per paura che ci fosse poca affluenza di persone negli stadi. Dato di fatto abbastanza curioso ma razionale.

“Pallavolando” è stato un programma radiofonico in onda sulle frequenze di Radio 1, fino al 2013. Dal campo principale Gianfranco Pancani, esperto di pallavolo del Gr1, raccontava la partita più importante della giornata di campionato fornendo anche aggiornamenti sui risultati dei campi non collegati; a quello del campo principale, si aggiungevano altri due collegamenti esterni.

Ci sono state anche trasmissioni più “leggere” a tema calcistico come “Bar Sport”. Nata nel 1985, andava in onda dopo le ore 22 su Radio Popolare e commentava in maniera scherzosa e con toni ironici e, a volte, provocatori, la giornata calcistica. Nel programma era consueta la collaborazione con gli ascoltatori che chiamavano da casa per porre delle domande a tema calcistico contribuendo a creare una trasmissione volutamente caotica. Questo programma, inoltre, ha visto esordire il trio della Gialappa’s Band, autori tutt’oggi al lavoro che hanno anche contribuito a vari programmi importanti su diverse emittenti televisive, come la celebre rubrica ‘Mai dire…’.

Tutti i programmi citati poc’anzi, hanno avuto un grande successo nel passato… ma oggi?
Una delle trasmissioni attuali più ascoltata è “Deejay Football Club” che nasce nel 2005 con Ivan Zazzaroni. Dal 2012 sarà poi affiancato dal celebre telecronista Fabio Caressa. I due conducono questo programma che va in onda in radio ogni sabato a mezzogiorno e si incentra sul mondo del calcio, in particolare sui campionati di calcio italiani.

Lo sport unisce persone da ogni parte del mondo ed è giusto che ci siano sempre più mezzi di comunicazione per restare aggiornati su tutto. La radio è uno di quelli ma, come ormai noto, ha perso di valore e importanza nel corso degli anni.
Il 12 dicembre scorso, la classe 4G del Liceo ‘Aristosseno’ di Taranto è andata a visitare l’unica emittente con testata giiornalistica radiofonica della nostra provincia di tipo comunitario (opera senza scopi di lucro) e per questo ha, ovviamente, una fascia pubblicitaria ridotta rispetto ad una radio commerciale che invece ha come obiettivo il ptofitto. Lo sport non è, senza dubbio, l’argomento più trattato in questo tipo di radio ma vi sono alcuni contenitori di informazioni che vanno in onda (per quanto riguarda questo ambito) a semplice scopo informativo, senza approfondire questo tema.

Francesco Lerose
Michele D’Isabella

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