Corriere di Taranto

Postato il 11 gennaio 2018, 12:16 pm
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In quel piccolo locale in Arco Madonna del Pozzo (nei pressi di via Duomo) fino agli anni Cinquanta era attiva una piccola cantina con cucina casalinga, poi un biliardino e un’officina di fabbro; quindi, un abbandono di oltre trent’anni, che ha favorito una frequente attività di spaccio di stupefacenti nelle immediate vicinanze. Recentemente quel sito è stato salvato dal degrado per ospitare un elegante laboratorio per la realizzazione di accessori di abbigliamento e di arredo, che aprirà a giorni. Appartiene a Piera Marturano e si chiama “Pirirò”, dalle iniziali del nome suo e di quelli delle socie di uno stand della mostra itinerante d’artigianato creativo de “La piazza delle meraviglie”.

Le mura del locale parlano dei vari periodi di sviluppo della nostra città, con significative sovrapposizioni storiche: dal medievale al romano e perfino con tracce del magno-greco. Insomma, un tesoro nascosto, come tantissimi altri nella Città vecchia, che meritano la visita valorizzazione, come ribadito dall’associazione Nobilissima Taranto, fra i primi a incoraggiare in questo percorso dell’imprenditrice. “Era da qualche tempo – racconta Piera – che desideravo aprire un’attività nel centro antico, affascinata com’ero dalla suggestione e dei vicoli così carichi di storia. Per questo ho aderito all’associazione ‘Le botteghe del Borgo Antico’, che ha i principali promotori in Irene Scialpi e Nicola Petrelli, il cui scopo principale è quello di far diventare l’Isola il cuore pulsante dell’artigianato, del gusto e delle tradizioni: un’attività piena d’impulsi ma che ha conosciuto tanti ostacoli. Motivo per cui, dopo anche aver partecipato con scarso successo al bando comunale per l’assegnazione di botteghe di via Duomo, ho deciso di far da sola”.

“Mi sono subito innamorata di questo localetto – continua – e, dopo averlo acquistato, ho iniziato dal luglio scorso i lavori di pulizia che hanno fatto venire alla luce, oltre alle pietre delle pareti con pietre di diverse epoche, le arcate che fanno pensare al collegamento con l’ex chiesetta affianco; le testimonianze di un camino; le feritoie usate per le travature e poi per poggiare le lucerne e altro ancora”.

Piera Marturano racconta pure dei lavori di ripulitura della zona, grazie anche alla collaborazione dell’Amiu, che era diventata una discarica e dell’incoraggiamento degli abitanti e degli esercenti dei dintorni, che chiedono la riapertura di altre botteghe che favorirebbe la rivitalizzazione di via Duomo. “Da quando abbiamo iniziato i lavori – spiega l’imprenditrice – non abbiamo ricevuto alcun fastidio, a smentita della pericolosità del centro storico. Questo sia d’incoraggiamento ad altri imprenditori che vogliano aprire qui le loro attività”.

Il prossimo impegno per Piera è quello relativo alla risistemazione di Arco Madonna del Pozzo, nel tratto coperto che termina con l’edicola sacra mariana: un sito negli anni passati utilizzato per numerose manifestazioni culturali. Nicola Giudetti e Pasquale Chioca, che di quelle iniziative furono i promotori, hanno garantito massima collaborazione perché anche in quello scorcio di Città vecchia ritorni l’animazione di un tempo.

Corriere di Taranto

One Comment to: Città vecchia, un laboratorio artigianale… e ritorna la vita ad Arco Madonna del Pozzo

  1. Rossella Colizzi

    gennaio 12th, 2018

    Iniziativa di grande rilievo sia umano che culturale tanti complimenti a Piera e alle sue preziose collaboratrici

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