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Il fine anno 2017 ha segnato un’importante tappa nella diffusione e promozione della musica jazz italiana, tenendo a battesimo il Progetto AIR ( Artisti In Residenza) promosso dal Midj (associazione che riunisce i Musicisti italiani di Jazz), con il contributo della SIAE.
Londra, Praga, Parigi ma anche Tokyo, Addis Abeba, Nairobi sono alcune delle città che ospiteranno venti giovani jazzisti, di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, che trascorreranno nelle sedi loro destinate per sorteggio, un periodo di circa un mese, utile per affinare la propria tecnica e confrontarla con quella di artisti stranieri, anche nelle lontane residenze africane o americane, poiché si tratta comunque di paesi dalle grandi tradizioni musicali popolari che hanno ispirato il Jazz.

Entusiastiche le dichiarazioni di Ada Montellanico, Presidente Midj, e di Filippo Sugar, Presidente Siae che hanno sottolineato l’importanza del progetto nel percorso di crescita musicale e umana di ogni giovane musicista risultato vincitore del bando pubblicato per la prima volta in Italia a luglio 2017.

L’iniziativa è stata fortemente sostenuta dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini, grande cultore del genere, il quale, ricordando il suo passato di D.J. Jazz nelle radio libere degli anni ’70, ha rimarcato il colpevole ritardo del nostro Paese nell’istituzione di “residenze d’artista”, strumenti di democrazia ed intercultura, indispensabili per interiorizzare un concetto ampliato di cittadinanza e per superare istintive diffidenze verso ogni forma di diversità.
Franceschini si è anche spinto oltre, prospettando la progettazione di un “Erasmus” musicale, simile a quello che già da anni vede protagonisti gli universitari di tutta Europa, in quanto l’interesse per il Jazz, negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale. Prova ne è l’iniziativa dei musicisti Jazz per l’Aquila, giunta al terzo anno, nata come progetto di solidarietà e che si avvia, invece, a diventare permanente a seguito dell’enorme numero di presenze di pubblico e di musicisti disposti a suonare gratuitamente.

Il Jazz italiano è ormai importante, conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Inoltre, la nostra Nazione, crocevia di disparate culture ed etnie, si connota come luogo perfetto per la crescita della musica Jazz, nell’originaria accezione di forma musicale nata come fenomeno sociale basato sull’improvvisazione che si è gradualmente evoluta in una grande varietà di stili e sottogeneri.

Numerose le Ambasciate italiane all’estero e gli Istituti Italiani di Cultura che hanno aderito al progetto AIR aprendo le loro porte all’ospitalità dei 20 giovani talenti jazzistici italiani selezionati da una rigorosa giuria composta da dodici tra i musicisti jazz più importanti d’Italia, che ha dovuto lavorare non poco in considerazione dell’alto livello tecnico e professionale dei giovani candidati.

Il progetto prevedeva di selezionare un candidato per ogni regione italiana ma, non essendo pervenute richieste da tutte le regioni, si è deciso di lasciare inalterato il numero di venti vincitori consentendo la partecipazione anche ad un secondo rappresentante di zona. Lombardia, Toscana, Lazio e Puglia hanno così potuto essere rappresentate da due musicisti. I giovani talenti pugliesi vincitori sono due pianisti: il tarantino Danilo Tarso ed il salentino William Greco. Danilo e William saranno rispettivamente ospitati nelle ambasciate d’Italia a Praga e a Vienna.

Per puro spirito campanilistico riportiamo un breve curriculum del giovane pianista tarantino, che ha già avuto l’onore di esibirsi con musicisti di fama internazionale.
Danilo Tarso, classe ’91, ha iniziato a studiare pianoforte classico a 13 anni, presso l’Istituto di Alta Formazione Musicale Giovanni Paisiello, con la docente Giusy Francavilla, diplomandosi con il massimo dei voti e lode. Successivamente ha intrapreso il percorso Jazz presso la Siena Jazz University dove ha conseguito il Diploma in Pianoforte Jazz con lode. Numerosi i corsi di perfezionamento che lo hanno visto allievo dei più noti maestri italiani della Classica ( B.Canino, R. Cappello, P. Camicia…) e del Jazz, affiancato da pianisti del calibro di S. Bollani, F.Puglisi, S.Battaglia. Finalista di prestigiosi concorsi nazionali, ha vinto a Lecce il Locomotive Giovani 2015, e due borse di studio ai seminari di Siena e Nuoro, oltre ad essere vincitore del Bando AIR, è finalista al Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi 2018” a Piacenza. A febbraio 2018 sarà impegnato in un tour con la cantante Heidi Li, che toccherà le più importanti città della Cina e terminerà con un concerto al Sai Wien Ho Civic Center Teathre, per il Consolato italiano.
Formuliamo i migliori auguri ai giovani musicisti, ambasciatori pugliesi all’estero, orgoglio di una Nazione ricca di talenti non sempre adeguatamente valorizzati. Auguri a Danilo, eccellenza del Paisiello che ci auguriamo di poter considerare al più presto ed a tutti gli effetti Conservatorio di Taranto.

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