Corriere di Taranto

Postato il 07 gennaio 2018, 17:45 pm
3 mins

Inizia con un tondo 2-0 il 2018 targato Taranto. Contro un’Aversa Normanna agguerrita ma palesemente inferiore la formazione rossoblu conduce e per lunghi frangenti domina la sfida. Spicca su tutti, e non potrebbe essere diversamente, il nome di Ciro Favetta, autore di entrambe le reti, opportunamente supportato dall’intera formazione rossoblu. Ma andiamo con ordine.

Il match si mette subito sul giusto binario per i calciatori del Taranto. Al diciassettesimo minuto Favetta, servito da Ancora, aggira con il sinistro l’estremo difensore Granata, siglando il vantaggio ionico. L’Aversa prova a rispondere, ma dopo appena cinque minuti è nuovamente Favetta a mettere in chiaro le cose, stavolta con il destro, dall’interno dell’area. A sancire la superiorità del Taranto è il gran lavoro fatto in mezzo al campo soprattutto da Marsili e D’Agostino, senza dimenticare Galdean. D’Agostino, in particolare, è mobilissimo, spaziando dall’una all’altra fascia, arretrando a supporto dei compagni di reparto o talora comportandosi da punta aggiuntiva (al 29° del secondo tempo colpisce la traversa). Insomma, una sorta di jolly che si trova sempre nel posto giusto al momento giusto. Il Taranto meriterebbe il 3-0, per il quale non si contano le occasioni. Se questo obiettivo non si concretizza è soprattutto grazie a Granata, schierato al posto dell’infortunato Maiellaro.

Complessivamente il posizionamento della squadra in campo è buono, ma soprattutto quello che fa piacere vedere è che anche quando la partita si potrebbe considerare archiviata la formazione di Cazzarò spinge per ottenere un’altra rete. Tutto il contrario del Taranto incostante e asfittico visto per la maggior parte del girone di andata. Non tutto, ovviamente, va ancora come dovrebbe. Quando le punte dell’Aversa oltrepassano il filtro del centrocampo, la difesa non è sempre impeccabile (Pellegrino dà comunque una buona dose di sicurezza) e spesso gli esterni non sono sufficientemente precisi. Difetta in precisione anche Diakité che in più di un’occasione, pur essendo l’elemento più fresco in campo, non riesce ad intendersi a sufficienza con i compagni. Tutti problemi, beninteso, che si possono ancora limare.

Detto tutto questo, non dimentichiamoci che l’Aversa è una squadra in grave crisi di risultati e che rischia seriamente la retrocessione, per cui meglio rimandare valutazioni più approfondite almeno alla prossima giornata. Domenica prossima, infatti, il Taranto accoglierà allo ‘Iacovone’ il sorprendente Altamura, autorevolissima candidata alla promozione diretta. Chissà cosa farà questo nuovo Taranto contro un avversario così…

Corriere di Taranto

Commenta

  • (non verrà pubblicata)