Emanuele Spataro

Corriere di Taranto

Postato il 15 dicembre 2017, 11:08 am
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Bilancio regionale di previsione 2018: la maggioranza battuta il V e VII Commissione consiliare. M5S: “Maggioranza allo sbando. Quest’anno si è toccato il fondo”

Le opposizioni contestano i modi e i termini attraverso i quali sono state convocate “ad horas” le Commissioni consiliari, con tempi contingentati anche per l’approvazione del Bilancio di previsione 2018

Pioggia di polemiche, da parte dell’opposizione in Consiglio regionale, contro i modi ed i termini attraverso i quali la Giunta del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha imposto alle Commissioni consiliari tempi estremamente contingentati per l’approvazione del Bilancio di previsione 2018. A fomentare tali polemiche vi è, inoltre, il verdetto della V e VII Commissione consiliare, le quali hanno espresso paarere negativo in merito al Bilancio previsionale. Risulta essere più emblematico il voto espresso dlla VII Commissione, poiché nel corso della seduta erano presenti tutti i consiglieri di maggioranza. “La maggioranza ancora una volta dimostra di essere allo sbando, andando sotto con i voti sia in V che in VII Commissione nel corso dell’approvazione del bilancio. Il nostro voto è stato un voto contrario nel metodo e nel merito“. Precisa così la nota sampa del Movimento 5 Stelle in riferimento alle difficoltà riscontrate dalla maggioranza in V Commissione (Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Difesa del suolo, Risorse Naturali, Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, Edilizia Residenzia) e VII Commissione consiliare (Statuto, Regolamenti, Riforme Istituzionali, Rapporti Istituzionali, Sistema delle Autonomie Locali), rispettivamente presiedute dai consiglieri regionali Mario Pendinelli e Saverio Congedo.  I consiglieri pentastellati criticano il modus operandi che ha condotto all’approvazione del Bilancio nelle Commissioni consiliari. “Quest’anno si è toccato il fondo per quello che riguarda – prosegue la nota – il rispetto istituzionale nei confronti del lavoro dei consiglieri e dei pugliesi: non possiamo accettare che la documentazione sul bilancio venga depositata 24 ore prima dell’inizio delle commissioni e contenga articoli che con il bilancio non c’entrano niente, oltre a numerosi errori dal punto di vista formale“.

Il tutto senza contare gli articoli – si legge nella nota del M5S – per finanziare leggi non ancora approvate e le solite mance date per cercare di tenere unita la maggioranza, ormai sgretolata al suo interno. Un tentativo fallito, come dimostra il venire meno dei numeri in commissione. Un modo di fare che non siamo più disposti ad accettare, Emiliano che nel 2015 aveva promesso ai pugliesi di governare al meglio questa Regione, davanti a questi fatti incontestabili si deve prendere tutte le responsabilità di un evidente fallimento su tutta la linea”, conclude il comunicato stampa del M5S.

Anche il gruppo regionale di Direzione Italia (costituito dai consiglieri: Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) critica i modi e termini con il quale la Giunta Emiliano “sta imponendo il suo Bilancio 2018”. “L’arroganza della giunta Emiliano ha imposto un tour de force – precisa la nota – a quella che dovrebbe essere la più importante discussione politico-amministrativa dell’attività del Consiglio regionale: nella sola giornata di oggi sono state convocate ben sei Commissioni per esaminare i documenti contabili e il Bilancio di previsione per il prossimo anno, praticamente gli amministrativi più importanti di un Governo regionale“.
Commissioni convocate praticamente ad horas – contestano i consiglieri di Direzione Italia – con gli atti messi a disposizione dei consiglieri poche ore prima, una tale improvvisazione che persino gli assessori competenti erano presenti a intermittenza, andavano, tornavano… si scusavano per i disguidi e i ritardi. Pura sciatteria che ha portato la maggioranza persino a non avere ancora una volta i numeri nella Quinta Commissione, dove il Bilancio ha avuto parere negativo“.

«Insomma, siamo di fronte – conclude il comunicato dei consiglieri di Direzione Italia – a quello che di fatto è un “voto di fiducia” che la maggioranza (se avrà i numeri) darà, mentre all’opposizione viene negato il diritto di controllo e partecipazione”».

Ancora pià esplicita la nota stampa del gruppo Forza Italia in merito al parere negativo espresos dalla V e VII Commissione consiliare regionale: “La maggioranza non esiste più, battuta anche in commissione”. Recita così l’incipit della nota stampa del gruppo forzista.

«In una Regione dove si destinano ben 800 mila euro per consentire ‘la partecipazione’ di soggetti non ben definiti, si impedisce ai consiglieri di approfondire il provvedimento più significante dell’attività di governo annuale – ammonisce la nota di Forza Italia -. Ci chiediamo come si possa discutere e studiare un documento così corposo avendolo ricevuto poche ore fa, all’ultimo minuto».

«Un provvedimento da cui emergono subito, però, le solite elargizioni e mancette – prosegue la nota – utili solo a ricompattare una maggioranza che ormai, in modo chiaro ed evidente, non esiste più o lo è a intermittenza. Perché se l’altro giorno, per l’ennesima volta, il Consiglio regionale è stato sciolto per mancanza del numero legale, anche oggi in V Commissione i mal di pancia e il disordine del centrosinistra si sono fatti sentire: e così, anche in quella sede, la maggioranza è stata battuta sui numeri e la Commissione ha espresso parere negativo al bilancio», conclude il comunicato di Forza Italia.

Emanuele Spataro

Corriere di Taranto

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