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Il commissario provinciale di Forza Italia, Di Fonzo, ed il capogruppo in Consiglio comunale del partito forzista, Vietri, commentano l’affidamento dell’incarico di legale dell’Ente civico nel ricorso al TAR contro il DPCM del 29 settembre 2017 all’avvocato barese Marcello Vernola

«Il controsenso dell’Amministrazione comunale di Taranto, si evidenzia fortemente attraverso l’ennesimo schiaffo alla nostra comunità, con la nomina dell’avv. Marcello Vernola di Bari a rappresentare l’Ente nel giudizio al TAR contro il DPCM del 29 settembre che riguarda il nuovo Piano ambientale dell’Ilva». Così in una nota stampa il Commissario provinciale di Forza Italia ed il capogruppo del medesimo partito il Consiglio comunale a Taranto, rispettivamente Michele Di Fonzo e Giampaolo Vietri, in merito alla nomina dell’avvocato Marcello Vernola come legale difensore dell’Ente civico nel ricorso al TAR contro il DPCM autorizzativo della nuova Aia per l’Ilva di Tarabto che il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha dichiarato di voler presentare.

Una decisione, quella di avvalersi di un legale barese, che si presta, secondo gli esponenti ionici di Forza Italia, ad un controsenso di fondo. «Infatti, mentre da un lato, il sindaco Rinaldo Melucci, comunica la sua non partecipazione al vertice di giovedì su Ilva, ritenendo importante che il tavolo “Taranto” si tenga a Taranto, nell’esclusivo interesse della propria comunità, dall’altro affida un incarico legale, sullo stesso tema, ad un avvocato barese», specificano Di Fonzo e Vietri.

«Riteniamo, quindi, questa scelta, dopo l’affidamento della rassegna stampa e le nomine assessorili a “non tarantini”, l’ennesima mortificazione – prosegue la nota stampa – che la città ed in particolare i professionisti tarantini subiscono; peraltro, su un problema così determinante per le sorti di questa comunità che le nostre tante eccellenti professionalità affronterebbero con la competenza e l conoscenza storica dei fatti propri del nostro territorio. Questa Amministrazione continua a disprezzare- conclude la nota – le risorse qualificate di cui Taranto ampiamente dispone».

 

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redazioneonline

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