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Immagine di repertorio. Zona porto mercantile: un lago (Foto Emanuele Missiano)
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Per l’assessore Rocco De Franchi sarà necessario uno studio idraulico relativo alle zone più soggette agli allagamenti

 Dopo mesi di siccità, Giove Pluvio ha proprio preso gusto nel tenere aperte le cateratte del cielo. Anzi, diremmo che sta proprio esagerando! Fino a oggi pomeriggio (i dati ci sono stati forniti dall’osservatorio meteorologico e geofisico “Luigi Ferrajolo”) sono stati circa 23-24 i millimetri di pioggia caduta in città durante un rovescio a carattere temporalesco. Molti gli allagamenti  nonostante i preventivi interventi di ripulitura ai chiusini operati dagli addetti del Comune e dell’Amiu nelle strade più a rischio. Ma è chiaro (sostiene il vice sindaco Rocco De Franchi) che sarà necessario uno studio idraulico relativo alle zone più soggette agli allagamenti per le opportune contromisure..

I problemi più gravi si sono registrati a Talsano dove, a causa dell’inadeguatezza del sistema fognario (il Comune ha comunque stabilito un sostanziale intervento di adeguamento), il corso principale e le vie circostanti sono presto risultate impraticabili, con l’acqua che ha raggiunto, e talvolta oltrepassato, la soglia degli esercizi commerciali. Ad essere ancora più colpito è stato il centro storico, dove i tombini sono straripati; a causa di ciò, nella chiesa della Madonna del Rosario l’acqua ha raggiunto i 40 centimetri di altezza, danneggiando tutto l’arredo.

Gli allagamenti hanno causati i soliti problemi di circolazione veicolare soprattutto in via Cugini, a Porta Napoli e ai Tamburi. Ben quattro chilometri di coda si sono registrati sulla superstrada  del Punta Penna, in direzione Bari, a causa di un avvallamento che, in caso di pioggia intensa, si riempie presto d’acqua e costringe gli automobilisti a procedere in quel tratto molto lentamente. Non si sono invece riscontrati problemi di transitabilità nei sottopassi di via Ancona, viale Magna Grecia, via Dante e viale Jonio, dove l’acqua ha raggiunto in media il livello di 6-7 centimetri; come accade in questi casi, se ne sconsiglierebbe però l’uso per l’imprevedibile intensificarsi delle precipitazioni.

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