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Consigliere regionale Giuseppe Turco. Foto tratta dal sito del quotidiano "Taranto Buonasera" (www.tarantobuonasera.i).
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Il consigliere regionale Giuseppe Turco depositaa un’interrogazione urgente sulle emissione dell’Ilva durante le giornate di wind days, nella quale chiede di convocare in audizione l’Arpa Puglia e il Dipartimento regionale Ambiente per conoscere “le iniziative messe in campo”

“Le immagini di fine ottobre di una Taranto asserragliata, con finestre e scuole chiuse non sono più tollerabili. Per questo credo che sia quanto mai urgente convocare in audizione l’Arpa Puglia e il Dipartimento regionale Ambiente per conoscere quali siano le iniziative messe in campo”.
Lo dichiara il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, presentando l’interrogazione urgente sulle emissioni dell’Ilva di Taranto.
“Chiedo di conoscere – spiega Turco – quanti campionamenti e in quali anni sono stati effettuati nello stabilimento siderurgico dell’Ilva di Taranto se gli stessi hanno riguardato oltre che le emissioni dal camino E312 dell’impianto Agglomerato anche le emissioni fuggitive e diffuse. Voglio inoltre sapere se negli ultimi tre anni non sono state eseguite campagne di monitoraggio delle emissioni (diossina e non solo) e, in caso di risposta positiva, di conoscerne immediatamente le ragioni”.
“Altro aspetto non secondario – aggiunge Turco – è conoscere il luogo di smaltimento dei “big bag” contenenti le polveri degli elettrofiltri del camino E312 e quale sia lo stato di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee dell’area dove insiste il Parco Minerali dell’Ilva e come tale stato sia compatibile con l’annunciato avvio dei lavori di copertura per il mese di gennaio 2018”.
“L’Ilva – conclude Turco – non deve essere una battaglia di quel o di questo partito, ma di tutti gli amministratori pugliesi che, a ogni livello, tengono davvero alle sorti di Taranto. E alle soglie del 2018 non possiamo più accettare che i Wind Days ogni volta modifichino lo stile di vita dei tarantini, la loro quotidianità costringendo persino il sindaco ad emettere un’apposita ordinanza di chiusura delle scuole”.

Il testo integral dell’interrrogazione firmata dal consigliere regionale Giuseppe Turco inviata all’attenzione dell’assessore regionale all’Ambiente, Filippo Caracciolo e per conoscenza al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, ed al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano.

 OGGETTO: INTERROGAZIONE URGENTE EMISSIONI ILVA

Il sottoscritto Giuseppe Turco, consigliere regionale del gruppo La Puglia con Emiliano,

PREMESSO CHE

  • la legge regionale numero 8/2009 ha imposto limiti più stringenti alle emissioni di diossina dagli impianti industriali,

  • nei giorni 24-25-26 ottobre scorsi si verificava nella città di Taranto e aprticolarmente nella zona del quartiere Tamburi, il fenomeno del Wind Day;

 

VISTA

  • l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del quartiere Tamburi disposta dal Sindaco di Taranto,

CHIEDE

all’assessore regionale all’Ambiente di conoscere:

  • quanti campionamenti e in quali anni sono stati effettuati presso lo stabilimento siderurgico dell’Ilva di Taranto dal varo della legge e se gli stessi hanno riguardato oltre che le emissioni dal camino E312 dell’impianto Agglomerato anche le emissioni fuggitive e diffuse;

  • se risulta a verità l’informazione assunta dallo scrivente che negli ultimi 3 anni non sono state eseguite campagne di monitoraggio delle emissioni (diossina e non solo) dello stabilimento siderurgico e in caso di risposta positiva, di conoscerne immediatamente le ragioni;

  • se risulta il luogo di smaltimento dei <big bag> contenenti le polveri degli elettrofiltri del camino E312 dello stabilimento siderurgico dell’Ilva;

  • di sapere se, premesso che Arpa Puglia nelle osservazioni al piano ambientale Ilva ha scritto che «Le misure quali l’intensificazione delle attività di filmatura e di bagnatura dei cumuli nonché di nebulizzazione di acqua per il contenimento delle emissioni diffuse determinate dalla manipolazione e stoccaggio dei materiali polverulenti, attualmente adottate, nelle more della realizzazione degli interventi definitivi, risultano essere una soluzione tampone che, se protratta per ulteriori tre anni, oltre a non consentire un efficace contenimento delle polveri, aggraverebbe l’attuale stato di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee»;

  • quale sia lo stato di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee dell’area ove insiste il Parco Minerali dell’Ilva e come tale stato sia compatibile con l’annunciato avvio dei lavori di copertura per il mese di gennaio 2018.

Il sottoscritto,

CHIEDE ALTRESÌ

 

  • se e quali controlli l’Arpa stia svolgendo con Ispra o in maniera autonoma all’interno dello stabilimento siderurgico per verificare il rispetto delle prescrizioni Aia e del piano ambientale vigente o se risponde al vero l’informazione assunta dallo scrivente, che l’Arpa non partecipa più ai controlli e alle ispezione per carenza di personale;

  • di conoscere quali misure si intendono prendere per colmare al più presto tali lacune;

  • di sapere i dati sulla qualità dell’aria della città di Taranto e del quartiere Tamburi in particolare rilevati dalle centraline gestite dall’Arpa;

  • di informare il Consiglio Regionale se l’Arpa stessa ha indagato sul grave accaduto e su eventuali responsabilità.

Trattandosi di questione connotate da estrema urgenza, anche e soprattutto per il profilo sanitario e per il principio di precauzione, il sottoscritto consigliere regionale chiede una risposta urgente alla presente interrogazione e chiede al presidente della Regione e all’assessore regionale all’Ambiente di valutare la possibilità di audire in Consiglio Regionale i vertici dell’Arpa e del dipartimento regionale Ambiente.

  F.to

Il Consigliere Segretario dott. Giuseppe Turco

 

 

VIACOMUNICATO STAMPA
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