CONDIVIDI
TOP AD

Come osservava giustamente Raffaele Nigro già in un articolo di otto anni fa, relativamente alla Puglia, se non proprio di una scuola letteraria, si può parlare, quantomeno di una grandissima fioritura di scrittori, avvenuta nel giro di pochi anni.
La Puglia, cioè, si conferma «terra di formiche» (prendendo a prestito la definizione di Tommaso Fiore), anche per quanto riguarda le idee, i progetti, i nomi, i libri, gli editori e le testate.

Gianrico e Francesco Carofiglio sono senz’altro diventati due nomi di punta della letteratura pugliese, pur nella differenza di stili e di temi.
A differenza del fratello magistrato, Francesco, che è un architetto, ci dona storie poetiche ed intimiste, come il recente ‘Il maestro’, edito recentemente da Piemme, e che presenterà il prossimo 15 novembre alle 18,30 presso l’Auditorium Tarentum.

L’evento fa parte della rassegna ‘Tarentum legge‘, nata dalla collaborazione tra il Presidio del libro di Taranto Rosa Pristina, lo stesso Auditorium e un pool di licei tarantini: Aristosseno, Archita, Galileo Ferraris Quinto Ennio con il patrocinio della Regione Puglia, assessorato all’industria del turismo e della cultura in collaborazione con i Presidi del Libro.

Il romanzo ha per protagonista Corrado Lazzari che è stato il più grande attore del Novecento. Il volto della tragedia shakespeariana, l’interprete sofisticato e potente, acclamato dalle platee di tutto il mondo, è oggi un uomo solo. La fama, il successo, gli amici, tutto perduto.
Le giornate si inseguono, uguali, in un appartamento di un palazzo abbandonato nel centro di Roma. Corrado riordina l’archivio di una vita intera, giornali, fotografie, copioni, mescolando la fragilità del presente ai ricordi del passato: gli anni all’Accademia di Arte Drammatica, le tournée in giro per il mondo e il grande amore perduto per Francesca. Sembra che tutto debba continuare così, identico a se stesso, fino alla fine.
Poi un giorno arriva lei, e tutto cambia. Alessandra è giovane, poco più di vent’anni, e studia lettere con indirizzo teatrale, così dice al Maestro presentandosi. Timida e impacciata, cerca di entrare nella vita di Lazzari. L’iniziale ritrosia dell’uomo viene spazzata via dall’ansia di sapere della giovinezza. E attraverso le parole del teatro, quelle che hanno riempito la sua essenza, Corrado forse scoprirà, insieme con quella ragazza, il modo di accettare la propria caduta e di rendersi immortale nello stesso, perfetto istante. Francesco Carofiglio ancora una volta dischiude una realtà intima e universale, in cui l’esistenza assume un significato autentico solo nella condivisione dell’attimo, e nel legame con l’altro. Anche il più impensabile.

Francesco Carofiglio, scrittore, architetto e regista, è nato a Bari. Oltre a L’estate del cane nero, Ritorno nella valle degli angeli e Radiopirata (tutti usciti per Marsilio), ha pubblicato per BUR il romanzo With or without you e per Rizzoli, in coppia con il fratello Gianrico, nel 2007 il graphic novel Cacciatori nelle tenebre (Premio internazionale Nino Martoglio) e nel 2014 La casa nel bosco. Per Piemme ha scritto Wok (2013), Voglio vivere una volta sola (2014) e Una specie di felicità (Premio Maratea 2016).

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO