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Cosimo Borraccino, Sinistra Italiana. Foto: www.noinotizie.it
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Il consigliere regionale Borraccino considera “un vero mostro giuridico” la nuova proposta di legge regionale che prevede di riportare a cinque i componenti del Co.re.com. La proposta di legge giunge a seguito della mancata approvazione dei componenti del predetto organo di garanzia e controllo nei precedenti Consigli regionali

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del consigliere regionale Mino Borraccino, presidente della II Commissione consiliare regionale “Affari Generali e Personale”, in riferimento alla proposta di legge regionale, sottoscritta da esponenti di centrodestra e di centrosinistra, che prevede di riportare a cinque i componenti del Co.re.com, ovvero il Comitato Regionale per le Comunicazioni, organo di garanzia e controllo dell’Ente Regione.

«Se ci fosse da sorridere sulla incredibile vicenda della designazione dei nuovi componenti del Co.re.com. che si trascina stancamente ormai da mesi, verrebbe da dire che ‘il topolino sta partorendo un elefante’, invertendo i fattori del ben più noto detto popolare. La verità è che per trovare una soluzione a questo incredibile pasticcio su una questione di marginale importanza, si è sul punto di dar vita ad un vero e proprio ‘mostro giuridico’, con la proposta di legge sottoscritta trasversalmente da esponenti di centrodestra e centrosinistra per riportare a cinque i componenti del Co.re.com., cancellando così la opportuna scelta del 2012 di
ridurli a tre, per una condivisibile ragione di contenimento dei costi
della politica e di razionalizzazione della spesa pubblica. Ma quel che davvero lascia basiti è la evidente contraddizione che è contenuta nella proposta di legge depositata in Consiglio Regionale e che sarà discussa e votata a tempo di record. L’art. 1 della proposta di legge che ha come primo firmatario il capogruppo del PD, Paolo Campo, nel modificare l’art. 3 della legge n. 3/2000, prevede espressamente che due dei cinque membri del Co.re.com. siano “espressione della minoranza”, salvo poi precisare che
devono essere scelti tra “persone che diano garanzia di assoluta
indipendenza dal sistema politico”!

Come è possibile non rendersi conto della incredibile contraddizione esistente in questa norma, che da un lato prevede esplicitamente che due componenti del Co.re.com. siano individuati dai consiglieri di minoranza, e dall’altro precisa che debbano essere politicamente indipendenti? Come
potranno mai essere indipendenti persone, anche autorevoli, che vengono indicate non tanto (o non solo) per le loro competenze professionali e capacità, ma per il fatto di essere ‘espressione’ di questa o di quella fazione politica? Che genere di autorevolezza avranno, nell’esercizio della loro funzione, se il presupposto della loro autonomia di giudizio viene minato alle fondamenta? Trovo questa modifica alla legge regionale n. 3/2000 assolutamente illogica e certamente peggiorativa della disposizione attualmente vigente che non prevede alcuna ‘indicazione’ da chicchessia, ma
solo il dovere per tutto il Consiglio Regionale di scegliere i componenti del Co.re.com tra persone che diano garanzie di autonomia e indipendenza, a prescindere dal loro orientamento politico. Forse non ci si rende conto di quali conseguenze possa comportare l’approvazione di questa legge: sarà richiesto ai candidati che presenteranno la loro istanza per far parte di
questo organismo, di indicare anche il proprio orientamento politico per sapere di quale parte siano ‘espressione’? Siamo davvero oltre ogni logica.

Così come trovo un errore la norma transitoria per allargare a cinque i componenti del Co.re.com. già a partire da questa legislatura, perché questo comporterà la necessità di fare un nuovo bando e di riaprire una procedura chiusa, al solo scopo di accontentare qualcuno perché l’elezione svoltasi regolarmente in Consiglio Regionale non è andata secondo le aspettative. Come ho già detto in altre circostanze, la strada da intraprendere è solo una: la dichiarazione di incompatibilità (in ossequio alla normativa vigente) del dott. Felice Blasi per avere lo stesso già ricoperto l’incarico di Presidente del Co.re.com., e la proclamazione degli
eletti secondo i voti ottenuti nel corso del Consiglio Regionale. Ogni altra soluzione metterebbe a questo strappo una toppa peggiore del buco, e vedrà la ferma opposizione di Sinistra Italiana in Consiglio Regionale».

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redazioneonline
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