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Foto tratta dalla pagina Facebook "Francesco Nevoli Sindaco". Immagine di repertorio
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Le dichiarazioni dei portavoce del M5S al Consiglio Comunale di
Taranto, Francesco Nevoli e Massimo Battista, in vista dell’incontro di questo pomeriggio a Palazzo di Città tra i sindacati di categoria del centro siderurgico e il sindaco

I consiglieri comunali del M5S di Taranto, Francesco Nevoli e Massimo Battista, esprimono, con una nota stampa congiunta, il loro dissenso in merito alle osservazioni avanzate dall’Ente civico in riferimento alla stesura della nuova AIA per l’Ilva di Taranto. «Le osservazioni fatte dal Comune di Taranto in materia di AIA per l’Ilva sono inutili – scrivono i consiglieri Nevoli e Battista – proprio perché non si conosce nulla del piano industriale di AM InvestCo. Per questo in Commissione Ambiente avevamo annunciato che il nostro Gruppo Consiliare non avrebbe presentato alcuna osservazione».

La nota stampa dei consiglieri comunali pentastellati giunge in vista dell’incontro previsto per questo pomeriggio a Palazzo di Città tra i sindacati e il Sindaco di Taranto, Melucci sulle questioni afferenti alla vertenza Ilva. «Ci meravigliamo che il Vicesindaco De Franchi si sia accorto solo ora della mancanza del piano industriale – proseguono i consiglieri Nevoli e Battista – mentre il gruppo franco-indiano con Marcegaglia mette sul piatto della trattativa col governo e con i sindacati 4 mila esuberi, 3.331 a Taranto. Ci sembra inverosimile poi che il tavolo di Roma sia saltato per le pressioni del sindaco sul capo di gabinetto del ministro, come ha dichiarato De Franchi. Lo abbiamo visto in difficoltà in quei pochi minuti di confronto con gli operai davanti alle portinerie dello stabilimento per lo sciopero di lunedì», specificano Nevoli e Battista.

Quanto all’incontro di oggi pomeriggio con i sindacati di categoria dell’Ilva, lo stesso è stato concordato “su iniziativa di Fim Fiom Uilm e Usb, e sappiamo che l’invito – prosegue la nota stampa – è stato esteso anche al governatore Emiliano. A Melucci è stato chiesto di costruire un fronte comune tra cittadini e lavoratori. La comunità, citata da De Franchi sulla stampa – precisa poi la nota – andava coinvolta prima. Tutto ciò che sta accadendo ora è noto da mesi“.

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle tornano poi a specificare quanto previsto dal nuovo Piano ambientale ad integrazione della nuova AIA per l’Ilva di Taranto. «Il piano ambientale prevede ulteriori rinvii, cosa diciamo ai cittadini che continuano ad ammalarsi e morire? Cosa diciamo a chi deve tenere le finestre chiuse quando c’è vento per non essere seppellito dal minerale in casa propria? Cosa diciamo agli operai che lavorano a contatto con l’amianto con gli impianti che cadono a pezzi?», si domandano Nevoli e Battista.

«Il lavoro e l’ambiente sono le priorità per questa amministrazione, dice il Vicesindaco, ma così non va. Anche De Franchi parla di “ambientalizzazione”, un termine che non esiste nel vocabolario, che non significa niente se le fonti inquinanti restano attive», aggiungono i consiglieri del M5S.

Chiosa finale sul piano occupazionale previsto dagli accordi con i nuovi acquirenti del centro siderurgico. «Per i 7.600 lavoratori che verrebbero riassunti nella nuova Ilva scatterebbe il Jobs Act precisano i consiglieri Nevoli e Battista – quindi l’applicazione di un contratto senza garanzie sul piano dei diritti acquisiti e della stabilità del reddito. Cosa che conferma quanto sia sciagurata – aggiungono – quella riforma del lavoro fortemente voluta da Renzi e dal PD. Dovrebbero saperlo bene il Sindaco e il Vicesindaco. Il problema è che se ne sono accorti soltanto ora!».

«Per questo riteniamo che solo l’accordo di programma possa garantire il lavoro e il reddito, la base necessaria per costruire la riconversione economica del territorio. Sul fatto che Mittal sia una multinazionale seria, sempre secondo De Franchi, noi non saremmo così fiduciosi – conclude la nota stampa – visti i precedenti tutt’altro che incoraggianti».

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