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«Squalifica del campo di giuoco per una gara effettiva con decorrenza immediata – campo neutro a porte chiuse ed ammenda € 2.500,00». Che tradotto in termini più semplici significa: non finiscono i guai per il Taranto. A causarli, stavolta, non la squadra né la società, ma bensì un gruppo di tifosi che, durante la trasferta di domenica scorsa a Volla, contro il Pomigliano, “si sono distinti” in comportamenti che hanno spinto il giudice sportivo a prendere provvedimenti. I tifosi tarantini sono accusati di avere «introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico (2 petardi), che veniva lanciato sul terreno di gioco all’indirizzo di un A.A. e della panchina della società ospitata (il Taranto – ndr)», «lanciato in direzione di un A.A. una bottiglietta contenente acqua ghiacciata», «lanciato a più riprese pietre di piccole dimensioni all’indirizzo del personale sanitario presente a bordo campo».
«I medesimi – prosegue il comunicato ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti – nel corso del secondo tempo (…) facevano oggetto la panchina della società ospitata del lancio di un fumogeno che costringeva calciatori e dirigenti ad allontanarsi temporaneamente dalla medesima, nonché l’Arbitro a sospendere la gara per circa 2 minuti».
E a proposito di giudice sportivo, ancora non vi sono notizie circa l’eventuale omologazione del 2-0 al San Severo di due settimane fa. E senza quei tre punti la posizione del Taranto nella classifica ufficiale fa davvero pensare…

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