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Gli aeroporti di Bari, Brindisi e Taranto hanno ricevuto la nuova certificazione rilasciata dall’ENAC in base al Regolamento Europeo 139/2014. I nuovi certificati sono stati consegnati al presidente di AdP, Tiziano Onesti, da Roberto Vergari, direttore Centrale Vigilanza Tecnica di ENAC, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte l’accountable manager e dg Marco Franchini e i consiglieri di amministrazione di AdP, Beatrice Lucarella e Antonio Vasile.

Con la consegna del Certificato agli aeroporti di Bari, Brindisi e Taranto, l’ENAC attesta la rispondenza delle procedure operative, degli impianti e delle infrastrutture aeroportuali degli scali ai requisiti previsti dalle norme comunitarie. “La consegna del Certificato ai nostri aeroporti non è solo un atto formale – ha detto Onesti – è un passaggio fondamentale e riconosce gli eccellenti standard organizzativi, di sicurezza e qualità che contraddistinguono la rete aeroportuale pugliese, di fatto una delle realtà più importanti dello scenario nazionale e europeo. Un risultato ottenuto grazie all’impegno delle persone, tutte, di Aeroporti di Puglia che hanno gestito il programma di qualificazione e sviluppo delle infrastrutture, anche sul piano delle procedure operative, tenendo sempre ben presenti i vincoli della sostenibilità economica e ambientale. Gli aeroporti pugliesi – ha concluso – completano oggi la conversione del precedente Certificato di aeroporto. L’ENAC, che ringrazio per la preziosa collaborazione assicurata anche nella fase di certificazione, conferma oggi che la rete aeroportuale pugliese, attraverso le proprie infrastrutture integrate e innovative opera nel puntuale rispetto delle norme comunitarie. Un risultato che si aggiunge a quanto già ottenuto per crescita di collegamenti e traffico, e che permette ai nostri scali di rappresentare, con legittimo orgoglio, la comunità pugliese”.
Adesso si tratta di capire, sono queste le prime riflessioni, quale strategia proporrà la Regione Puglia circa gli scali di Grottaglie e di Foggia, tenendo conto che  quest’ultimo il presidente Emiliano, proprio nei giorni scorsi, lo aveva etichettato quale base della Protezione Civile. Inoltre, proprio la Regione avrebbe disponibili 7 milioni di euro per questi ultimi due aeroporti.

Com’è noto, c’è anche una apertura per i voli civili a Grottaglie, tant’è che è stato pensato a un tavolo tecnico istituzionale che studi la fattibilità in questo senso, supportato dalle spinte provenienti da Taranto non solo dalle associazioni che da anni si battono per qusto obiettivo ma anche dai livelli istituzionali territoriali (leggi anche http://www.corriereditaranto.it/2017/10/07/arlotta-presentato-manifesto-insediamento-del-tavolo-tecnico-provincia/).

Giusto per ricordarlo, l’aeroporto di Grottaglie viene indicato dai più quale scalo a vocazione industriale e commerciale; nel primo caso ospita già da anni i voli di Alenia, mentre nel secondo si pensa ai cargo. Staremo a vedere.

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