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Tanti i temi affrontati nel corso del Consiglio comunale in modaalità “Question time”. La massima assise cittadina ha approvato le due mozioni presentate dal M5S: “Car Pooling solastico” e “Adozione del P.E.B.A. (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche)”. Approvato inoltre l’ordine del giorno sul “Sostegno ai lavoratori ex dipendenti del Brico Center Italia S.r.l. di Taranto”

L’assessore Scarcia è intervenuto sul progetto di realizzazione di una linea metropolitana leggera a Circummarpiccolo: «È nelle intenzioni di questa Amministrazione comunale quella di creare una “green way” che possa mettere a sistema l’ecosistema del Galeso con l’intera area del Mar Piccolo»

Si è tenuto in mattinata a Palazzo di Città il Consiglio comunale in modalità “Question time” con le discussioni in merito ad interrogazioni e mozioni su tematiche strettamente politiche e problematiche sottoposte all’attenzione dei consiglieri da cittadini e associazioni. Ad inizio seduta ha tenuto banco la discussione in merito al trasferimento dell’Archivio comunale (attualmente ubicato presso i locali ex Upim in via Mazzini) ed all’eventualità che la documentazione in esso contenuta venga trasferita in una sede al di fuori della città di Taranto. In riferimento a tale eventualità presa in esame dalla precedente Amministrazione comunale, il consigliere Tony Cannone ha chiesto chiarimenti, nel corso del suo intervento urgente, ai componenti della Giunta comunale presenti in aula in riferimento alle ragioni che motivano tale spostamento, da lui considerato “inopportuno”. L’assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, ha precisato che l’attuale sede dell’Archivio storico, oltre ad essere inidonea per la destinazione d’uso in questione, comporta per il bilancio dell’Ente civico degli oneri che potrebbero essere abbattuti provvedendo al trasferimento dell’Archivio in un immobile comunale. Prima però di procedere ad un prossimo trasferimento della sede l’assessore ha però precisato che “la soluzione sulla quale si sta lavorando è quella di consentire l’archiviazione telematica dei dati”. Quanto alla eventuale nuova sede, Viggiano ha precisato che si stanno vagliando diverse opzioni, fra cui una struttura in via Galeso nei pressi del passaggio a livello della Ferrovia Sud Est. “L’intenzione dell’Amministrazione comunale – ha specificato Viggiano – è quella di mantenere a Taranto l’Archivio storico, facendo sì che sia fruibile per gli addetti ai lavori che si occupano di studi e ricerche e per i singoli cittadini”.

La consigliera Floriana De Gennaro ha poi posto l’attenzione, nel suo intervento urgente, sulle problematiche correlate al ripristino del mercato di via Lucania, rispondendo alle precedenti dichiarazioni dei giorni scorsi, comunicate a mezzo stampa, dell’assessore Valentina Tilgher nelle quali la stessa ha affermato che l’approvazione del progetto è di competenza del Consiglio comunale. “Abbiamo chiesto il rinvio del progetto esecutivo – ha esplicitato De Gennaro in Consiglio comunale – per poter approfondire meglio la questione nelle Commissioni consiliari”.

Si è posto all’attenzione dell’esecutivo, da parte del consigliere Bitetti, la gestione dell’Osl, l’organismo straordinario di liquidazione che gestisce il pagamento dei debiti del dissesto finanziario ai creditori dell’Ente civico. “In questi 10 anni l’Osl è costata alle casse del Comune di Taranto – precisa – 400mila euro all’anno, per un totale di circa 4milioni di euro”. A fronte di un debito comunale, per la parte gestita dall’Osl, quasi completamente estinto dagli iniziali 146milioni di euro, Bitetti ritiene “inutile ed oneroso” per l’Ente civico proseguire questo accordo. In risposta al consigliere Bitetti, il vicesindaco De Franchi ha dichiarato quanto segue: “Ritengo che questa amministrazione possa chiudere presto questa pagina straordinaria della storia di Taranto (in riferimento al dissesto, ndr) per dare così avvio ad una più efficace programmazione economica”.

Il consigliere comunale del M5S Francesco Nevoli ha invece posto il problema della comunicazione dell’Ente civico e di come essa viene gestita, con particolare riguardo per il sito ufficiale del Comune di Taranto. “A chi è stato assegnato questo canale di comunicazione?”, ha domandato Nevoli ai banchi della Giunta, chiedendo successivamente che si consenta anche ai singoli consiglieri comunali, come accade già per gli assessori, di poter usufruire del sito ufficiale del Comune di Taranto per poter pubblicare i comunicati stampa. ”Il sito del Comune di Taranto è gestito dall’Ufficio di gabinetto del Sindaco”, ha risposta il vicesindaco, dichiarando di appuntarsi la richiesta del consigliere a riguardo della possibilità di fruire del canale di comunicazione dell’Ente civico.

Procedendo con la trattazione dei punti posti all’ordine del giorno del Consiglio comunale odierno, la massima assise cittadina si è espressa, in prima istanza, sul punto n. 5, concernente l’interrogazione avente ad oggetto “Emissioni impianto di depurazione Gennarini”, presentata dalla consigliera Patrizia Mignolo. Nello specifico, la stessa evidenziava l’annoso problema degli “odori nauseabondi” rilevati dai cittadini residenti in zona Taranto 2 e nella contrada di Talsano, risolvibili con la copertura delle vasche di trattamento dei reflui. A tale problema è correlata la conseguente svalutazione degli immobili ed il danno economico per le imprese che operano nella zona. L’assessore ai Lavori Pubblici, Di Paola, rispondendo all’interrogazione della consigliera, ha precisato che “sia la stazione di ispessimento dei fanghi che parte delle vasche di trattamento risultano già coperte”. Per quanto concerne gli ulteriori interventi per la realizzazione di una stazione di confinamento e di deodorizzazione, gli stessi “sono di competenza della Provincia, per quanto riguarda le autorizzazioni, e dell’Acquedotto Pugliese per quanto concerne la messa a bando delle gare per la realizzazione degli interventi”. L’assessore ha poi precisato che l’Ente Provincia non ha rilasciato ancora le autorizzazioni e che l’Acquedotto Pugliese sta predisponendo uno studio di fattibilità che tenga conto dei rilievi che emergeranno dalla caratterizzazione del suolo. Quanto ai tempi, Di Paola stima come periodo indicativo l’agosto del 2018 prima del quale non si potrà procedere con le gare di assegnazione dei lavori.

La massima assise cittadina ha successivamente affrontato il punto n. 6 dell’ordine del giorno, afferente la mozione presentata dal gruppo M5S, avente ad oggetto: “Car Pooling Scolastico” che si fonda sul principio della razionalizzazione dei mezzi auto utilizzati dai cittadini che condividono i medesimi tragitti, al fine di decongestionare il traffico e agevolare la mobilità. Con la suindicata mozione, i consiglieri del Movimento 5 Stelle chiedono all’Amministrazione comunale di creare una piattaforma istituzionale attraverso la quale gestire la domanda e l’offerta di passaggi auto, con particolare riguardo per le aree presso cui insistono edifici scolastici. La mozione, messa ai voti, è stata approvata dal Consiglio comunale, ottenendo 9 voti favorevoli  su 13 consiglieri presenti (4 astenuti).

La successiva mozione, presentata sempre dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, ha riguardato l’ “Adozione del P.E.B.A. (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche)” presso gli uffici e le sedi comunali. Un Piano che, come esplicitato dal consigliere comunale Massimo Battista, sarebbe dovuto essere approvato, secondo la normativa nazionale vigente, entro il febbraio del 1987 ma che ad oggi l’Ente civico non trova seguito presso il Comune di Taranto. Nevoli ha poi ricordato che, al riguardo, è in corso una raccolta di firme da parte dell’associazione contro le barriere architettoniche. La mozione ha riscontrato la condivisione anche dei consiglieri della maggioranza, visto che gli stessi uffici delle Commissioni consiliari hanno sede presso Palazzo Latagliata a città Vecchia, edificio nel quale non è presente nemmeno un ascensore, con i conseguenti e comprensibili disagi per i consiglieri che hanno difficoltà a deambulare. La mozione è stata così approvata all’unanimità dei consiglieri presenti in aula (20 consiglieri).

Il successivo ordine del giorno ha riguardato l’interrogazione dei consiglieri di Forza Italia, Ciraci e Vietri, avente ad oggetto: “Condizione e messa a norma degli edifici scolastici di proprietà comunale”, con il quale i due consiglieri hanno chiesto un impegno concreto, in termini economici, per la messa a norma degli edifici scolastici comunali. In risposta all’interrogazione è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici, Di Paola. “L’Amministrazione ha avviato un processo finalizzato alla messa a norma di tutti gli edifici comunali per mezzo di un affidamento ad un privato che si occupi della messa a norma dei 67 edifici comunali. L’Amministrazione ha già predisposto – ha precisato Di Paola – una proposta progettuale da mettere successivamente a gara ”. In riferimento ai tempi di attuazione, ha precisato che “entro l’arco di 3-6 mesi si potrà bandire una procedura per assegnare ad un aggiudicatario definitivo non solo i lavori per la messa a norma di tutti gli edifici comunali di edilizia scolastica ma anche la gestione e la manutenzione degli stessi nei prossimi 20 anni”.

La massima assise cittadina ha poi approvato il punto n. 9 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Sostegno ai lavoratori ex dipendenti del Brico Center Italia Srl” con16 voti favorevoli (1 astenuto, Gianni Cataldino).  Prima della votazione il provvedimento, il cui primo firmatario è il presidente del Consiglio comunale, Lucio Lonoce, è stato cassato, su richiesta della consigliera Gina Lupo, per quanto riguarda la parte in cui si sollecitava il privato, nella fattispecie Gallerie Auchan Italia, di attingere dal bacino di lavoratori rappresentato dagli ex dipendenti del Brico Center in caso di nuove assunzioni in vista dell’ampliamento del 20% della galleria commerciale. Ciò per rendere il provvedimento un semplice atto politico di sostegno, senza entrare nel merito delle prossime procedure pubbliche di appalto di una società privata che non competono ai poteri del Consiglio comunale.

Il successivo punto n. 10 all’ordine del giorno, inerente la “Richiesta di istituzione di un’Area di Controllo delle Emissioni nel Mediterraneo (ECA)”, presentato dal M5S, è stato rinviato alla prossima seduta del Consiglio comunale in modalità “Question time” per consentire l’approfondimento della documentazione.

Per quanto concerne l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Vincenzo Fornaro, avente ad oggetto: “Approvazione del nuovo regolamento LABSUS in sostituzione di quello vigente approvato con deliberazione n. 250 del 28.12.2016”, il presidente del Consiglio comunale, avendo riscontrato il giudizio espresso dalla maggioranza, ha deciso per il rinvio del provvedimento in Commissione Affari Generali. “Non possiamo votare un ordine del giorno in cui si chiede di approvare un regolamento esterno all’Ente civico– ha precisato Michele De Martino (Pd) -. La proposta deve prima essere depositata agli atti per essere discussa nelle apposite Commissioni e, eventualmente qualora necessario in caso di modifiche al bilancio, implementata con il parere delle direzioni”. La consigliera Francesca Simili, presidente della Commissione Affari Generali, ha espresso la volontà di voler discutere del provvedimento in sede di Commissione.

L’ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale odierno ha riguardato  l’interrogazione, presentata dai consiglieri del M5S,  avente ad oggetto: “Ferrovia Circummarpiccolo”. Il consigliere comunale Nevoli ha ricordato, nel suo intervento, che tale progetto è stato preso in esame nel 2008 dall’Amat, che contava di realizzare una linea metropolitana leggera di 17 km utilizzando la linea ferroviaria in precedenza di proprietà della Marina Militare che collegava l’Arsenale con  depositi militari e con la stazione Nasisi. Il progetto in questione aveva due tracciati in esame; il primo era finalizzato nell’ottica di un potenziamento della mobilità, collegando il rione Paolo VI a San Giorgio Ionico. Il secondo tracciato, che costeggia la strada Circummarpiccolo, si innestava nell’ottica di un uso della linea leggera nell’ottica di un rilancio turistico del Mar Piccolo. Entrambi i progetti sono stati accantonati, nonostante le linee ferrate in questione sono passate dall’essere aree demaniali ad attuale patrimonio comunale. L’assessore Scarcia ha precisato, al riguardo, che «è nelle intenzioni di questa Amministrazione comunale quella di creare una “green way” che possa mettere a sistema l’ecosistema del Galeso (dove realizzare un parco letterario, ndr) con l’intera area del Mar Piccolo. Il nostro impegno – ha concluso l’assessore all’Urbanistica – si inquadra nell’ottica di voler realizzare progetti sostenibili”.

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Emanuele Spataro

“Nothing is real and nothing to get hung”…

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