CONDIVIDI
TOP AD

Oggi a mezzogiorno il passaggio di consegne fra iL Comune di Taranto e l’Arma dei Carabinieri. Il punto dell’assessore Viggiano sugli interventi in fieri a città Vecchia

Palazzo Fornaro ha riaperto i battenti oggi a mezzogiorno, con la consegna ufficiale delle chiavi dell’edifico da parte dell’Amministrazione comunale al Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri. L’edificio sarà infatti la sede della comando attualmente in forza presso la caserma in via Giovinazzi nel borgo umbertino. Presenti alla consegna dell’importante edificio di pregio architettonico ubicato in via Duomo l’assessore comunale al Patrimonio, Francesca Viggiano, il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Andrea Intermite, ed un pubblico ufficiale delegato dallo Stato, dipendente del Ministero della Difesa, Carlo Passiatore. Sono state sottoscritte, quest’oggi, le ultime procedure burocratiche per consentire l’avvio di un presidio permanente dei Carabinieri presso palazzo Fornaro, concludendo così una procedura avviata con la sottoscrizione del Patto per la sicurezza, denominato “Taranto Sicura”, fra Comune e Prefettura di Taranto. L’assessore Viggiano ha dichiarato che da oggi Palazzo Fornaro “è ufficialmente nella disponibilità dell’Arma dei Carabinieri“.

Il video dell’apertura di Palazzo Fornaro  .

Ingresso di Palazzo Fornaro

La caserma che vi sorgerà sarà denominata “San Cataldo” in onore del santo patrono di Taranto. Ciò premesso, va però specificato che l’iter che porterà a pieni regimi la nuova caserma, sancendo il completo passaggio dei militari dalla caserma di via Giovinazzi a via Duomo, richiederà del tempo. La caserma di via Giovinazzi, come specificato dall’assessore Viggiano, sarà definitivamente chiusa.

Sulla consegna di Palazzo Fornaro è intervenuto anche, con una nota stampa, il consigliere comunale Piero Bitetti. «Esprimo compiacimento per la definitiva consegna di Palazzo Fornaro all’Arma dei Carabinieri – scrive Bitetti -. Nel corso del question time in Consiglio Comunale lo scorso 14 settembre , avevo sollecitato l’esecutivo comunale in tal senso ,impegnandomi a seguire l’iter per il definitivo trasloco dell’Arma nel borgo antico. La risposta dell’Amministrazione Comunale non si è fatta attendere. La presenza dei Carabinieri nella città vecchia -lo ribadisco-è scelta di legalità e di riqualificazione sociale del nostro centro storico. Una rinascita che avrà nel nuovo presidio un punto di riferimento importante – conclude Bitetti – per i residenti, i commercianti e i frequentatori dell’Isola cresciuti notevolmente negli ultimi anni grazie alla presenza dell’Università».

Tornando alle dichiarazioni dell’assessore Viggiano in occasione della consegna di Palazzo Fornaro, ha specificato che l’impegno dell’Amministrazione comunale, in merito alla valorizzazione degli immobili comunali ubicati in Città Vecchia e nel borgo umbertino, non si ferma solo con l’apertura odierna di Palazzo Fornaro. “Vogliamo rendere efficiente – ha dichiarato – gli edifici di nostra competenza. Il patrimonio del Comune di Taranto è enorme ed è presente su tutte le aree del Comune. In realtà ciò che è scarsa è la valorizzazione di questi edifici. Si cercherà, con l’azione amministrativa – ha proseguito l’assessore Viggiano – di ottemperare a quelle che sono le destinazioni d’uso di questi edifici, che saranno poi accompagnate dalla fruizione da parte della cittadinanza“.

L’assessore Viggiano ha poi citato il caso di Palazzo Mastrocinque in via Pitagora, che risultava fra gli immobili messi in vendita dall’Ente civico ed attualmente nella disponibilità dell’Agenzia del Territorio. “È un edificio soggetto a vincolo culturale e non possiamo snaturarlo. L’Agenzia del Territorio svilupperà – haa precisato l’assessore – un piano di alienazione, però è vincolato alla destinazione”, in riferimento al vincolo culturale.

Per quanto riguarda gli altri edifici di pregio di proprietà del Comune di Taranto, l’assessore ha aggiunto che “subiranno un’opera di valorizzazione“. L’attenzione dell’Amministrazione comunale si focalizzerà anche su Palazzo Troilo e Palazzo Carducci (entrambi ubicati in città Vecchia).Gli interventi di restauro di questi ultimi due edifici sono stati l’anno scorso inseriti, su richiesta del consigliere regionale Gianni Liviano,  nell’alveo dei progetti finanziati dai fondi comunitari messi a disposizione con il “Patto per la Puglia“.

«Nelle prossime settimane l’Amministrazione procederà – ha aggiunto l’assessore Viggiano in riferimento a Palazzo Troilo e Palazzo Carducci – a quelle che sono le vere destinazioni d’uso di questi edifici“. La novità, emersa nell’incontro odierno, riguarda i fondi che dovranno finanziare i menzionati interventi, che non sarebbero più riconducibili al “Patto per la Puglia”. Potrebbero infatti giungere, secondo quanto dichiarato dall’assessore, dal tavolo istituzionale del Cis (contratto istituzionale di sviluppo). “Abbiamo presentato le schede…”, ha affermato l’assessore. Interventi di riqualificazione che sarebbero dovuti essere in fase di cantierabilità, visto che sono stati già finanziati, quantomeno sulla carta, dalla Regione Puglia…

CONDIVIDI
Emanuele Spataro
"Nothing is real and nothing to get hung"...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO