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In Puglia su tre casi di tumore uno è alla mammella, con un’incidenza di 2500 nuovi casi l’anno, che sono per la maggior parte affrontati nelle 40 strutture per la senologia sparse in tutta la regione. Il dato è stato presentato oggi a Bari nell’aula del Consiglio regionale della Puglia nel convegno “Tumore al seno e Breast Unit in Puglia”, organizzato da Europa Donna Italia, movimento che rappresenta i diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno. All’incontro, aperto dal vicepresidente della commissione consiliare sanità della Regione Puglia, Luigi Manca (DiT) e dal presidente dell’Assemblea legislativa, Mario Loizzo, sono intervenuti, tra gli altri, il direttore dell’Agenzia regionale Aress, Giovanni Gorgoni, la componente del centro di coordinamento del Registro tumori, Lucia Bisceglia, la presidente di Europa Donna Italia, Rosanna D’Antona, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

I centri di senologia multidisciplinari rappresentano – è emerso – una opportunità di cura e assistenza che permette alla donna di essere seguita da un’equipe durante tutto il percorso diagnostico e terapeutico. In Puglia è a lavoro, a livello regionale, – è stato spiegato – un gruppo di esperti per definire la forma definitiva della rete, i requisiti ed un cronoprogramma di adeguamento delle strutture. “Sui 40 centri per la senologia solo 9 – ha sostenuto Gorgoni – coprono il 75% del volume chirurgico regionale realizzando più di 150 interventi l’anno, che va considerata quota minima. Sono dati che stiamo tenendo presente – ha spiegato – nel ridisegnare le strutture per la senologia. Il trend in Puglia resta stabile e l’unica criticità si registra – ha aggiunto Bisceglia – a Taranto, laddove c’è più incidenza, ma non una mortalità maggiore“. Dati che hanno portato il dibattito sui percorsi di diagnosi, terapia e controlli. “Il mio lavoro non è di sostituire tecnici, ma di raccogliere – ha sottolineato Emiliano – energie che provengono da cittadini ed associazioni per tradurle in indirizzo politico. È nostra volontà trasformare il percorso delle breast unit in qualcosa di efficiente, condiviso e presidiato democraticamente dal continuo dialogo“. Uno scambio anche di conoscenze ritenuto fondamentale dal presidente dell’assemblea regionale pugliese Loizzo che ha auspicato una spinta a migliorare l’assistenza sanitaria.

 

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Redazione
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