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“Giuseppe Capecelatro tra Mezzogiorno e Europa: diritto, arte, politica di un pastore ‘illuminato’ (1744-1836)”. Questo il tema del convegno nazionale dedicato ad una delle più eminenti figure sul piano culturale e religioso, vissute in Europa a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento e che fu arcivescovo di Taranto dal 1778 al 1816.
L’importante evento scientifico è promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Taranto con la collaborazione del Dipartimento jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, e si terrà il 26 settembre prossimo a Taranto nell’ex convento San Francesco, in via Duomo.
Ricco ed articolato il programma della giornata che vedrà la partecipazione di importanti studiosi provenienti da diversi atenei italiani.
Dopo l’introduzione, a cura del prof. Francesco Castelli, organizzatore e membro del comitato scientifico, nella prima sessione (ore 9.30), incentrata sul tema “Politica e diritto nel Regno di Napoli” e moderata dal professor Vittorio De Marco, Stefano Vinci relazionerà su “Gli anni giovanili e la formazione giuridica”, Francesco Mastroberti tratterà di “Capecelatro ministro del Regno”, Anna Gargano si soffermerà, invece, su “L’attività di monsignor Capecelatro durante il Decennio francese”.
Nella seconda sessione (ore 11.30), dedicata al tema “Arte e collezionismo” e moderata dal professor Francesco Mastroberti, Paola Fardella parlerà de “La quadreria Capecelatro da Taranto a New York”, Maria Toscano relazionerà su “Capecelatro e il naturalismo antiquario”, Maurizio Paoletti affronterà poi il tema “Il fondo archeologico di Capecelatro del Museo Nazionale di Copenaghen”.
Nella terza sessione (ore 16.00), incentrata sul tema “Un Pastore illuminato” e moderata dal professor Stefano Vinci, Salvatore Palese relazionerà su “La formazione dei preti”, Francesco Martignano parlerà, invece, de “La lettera pastorale del 1789”, Marco Gerardo si soffermerà successivamente su “L’opera sulla liturgia”, Francesco Castelli, infine, relazionerà sul tema “L’inquisizione romana e Giuseppe Capecelatro”.
A seguire per le comunicazioni interverranno: Patrizia Montefusco su “A proposito di un traduzione delle Bucoliche di Virgilio attribuita a Giuseppe Capecelatro”, Giuseppe Libero Mangieri su “La collezione numismatica Giuseppe Capecelatro in Italia ed in Europa”, Daniele Pisani su “La memoria sulla pinna tarantina e il bisso marino di Giuseppe Capecelatro”. Le conclusioni saranno affidate al professor Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei.
«La ricerca su Giuseppe Capecelatro – ha spiegato il professor Castelli – è nata dalla scoperta di un personaggio poliedrico per interessi e relazioni. Fu davvero un uomo europeo, versatile e dinamico, promotore di un cattolicesimo colto e illuminato, attento alla promozione della città di Taranto e al centro di una fitta rete di relazioni internazionali. Gli studi più recenti condotti in diversi centri accademici italiani ed esteri hanno aperto nuovi e fecondi percorsi di approfondimento». «Numerosi – ha aggiunto il prof. Vinci – i suoi scritti in materia giuridica, religiosa e politica. Fu anche un collezionista di dipinti e reperti archeologici».

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