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Il consigliere regionale di Direzione Italia afferma che porrà il problema in Commissione

Rischio idrogeologico in vista della stagione autunnale alle porte che, da quanto prevedono i meteorologici, si presta ad essere decisamente piovosa anche nelle province pugliesi.  A tal proposito, il consigliere regionale del gruppo “Direzione Italia“, Renato Perrini, raccoglie l’allarme lanciato ieri da ANCE Taranto in merito aad un uso più più oculato della manutenzione e pulizia ordinaria di strade, caditoie ed aree soggette ad allagamenti. Perrini afferma di voler presentare il problema in II Commisione Affari Generali, della quale è il vicepresidente. Di seguito la nota stampa del consigliere Perrini.

«Raccolgo l’allarme lanciato dall’Ance Taranto nei giorni scorsi, ovvero la necessità di avviare gli interventi per ridurre il rischio idrogeologico.
Ecco perché porrò da subito il problema in Commissione, bisogna al più presto avviare i cantieri ma per farlo c’è bisogno che istituzioni e amministrazioni coinvolte facciano la loro parte. Avviare i cantieri non vuol dire dare solo dare una boccata di ossigeno al settore dell’edilizia ma mettere in protezione il nostro patrimonio e le nostre comunità. Anzi soprattutto le nostre comunità, perché eventi metereologici come quelli che si sono verificati negli ultimi giorni possono trasformarsi in tragedia.

Il territorio, infatti, come ha be spiegato l’Ance jonica è fortemente carente dal punto di vista della manutenzione ordinaria di strade, ponti, sottovia e caditoie, ha mostrato e mostra una molte criticità. Ci sono una serie di impasse, che non permettono l’avvio dei lavori, legati a progettazioni che hanno bisogno di essere finanziate. La vicenda è piuttosto complessa, ed è proprio per questo che nulla si muove. Io dal canto mio intanto chiederò alla Regione Puglia quali sono allo stato attuale le risorse ancora e disposizione e le modalità di intervento da mettere in atto per accelerare l’attuazione degli interventi previsti.

Il grido di allarme lanciato dall’Ance Taranto riguarda tutti – conclude Perrini – perché davanti alla possibilità che accadano episodi drammatici, noi rappresentanti delle istituzioni non possiamo girarci dall’altra parte».

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