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La decisione è stata presa dall’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti: giovedì riunione dei comuni di Statte e Taranto nel capoluogo con i due sindaci e gli assessori al ramo. La Provincia con Tamburrano per ora nega l’autorizzazione: se sarà costretta dalla Regione, chiederà il ristoro ambientale

E’ in arrivo un nuovo carico giornaliero di rifiuto all’Italcave di Statte: 400 tonnellate al giorno sino a data da destinarsi. Si tratta deii rifiuti che dalla provincia di Foggia e dalla BAT arriveranno nel sito della provincia di Taranto. La decisione per gestire l’emergenza delle due Province, sarebbe stata presa dall’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti. Che in Puglia continua ad essere molto più che problematica: basti pensare che nel 2016, stante già una situazione di crisi, fu deciso di conferire nella provincia di Foggia anche i rifiuti della BAT. Adesso però, anche quella misura emergenziale è al capolinea: per questo si è deciso di spostare tutto su Taranto.

In realtà non si tratta di una novità vera e propria, visto che il conferimento alla Italcave dei rifiuti di altre province avviene da tempo, anche se a fasi alterne: quella che pare destinata a cambiare è proprio la gestione dei rifiuti che rischia di diventare giornaliera, attraverso un conferimento continuo di rifiuti dalle due province alla Italcave di Statte (che nel 2013 ricevette rifiuti anche dalla Calabria, mentre nel 2011 fu al centro del caso dei rifiuti provenienti dalla Campania), dove vengono già conferiti i rifiuti prodotti dai Comuni di Bari, Foggia (gestiti da Amiu Puglia Spa), da Manduria (gestiti da Manduriambiente) e Cerignola (gestiti da Sia srl). Una soluzione che lascia interdetti non solo i cittadini di Statte: sia il primo cittadino del piccolo comune ionico che il presidente della Provincia, Martino Tamburrano, hanno infatti preso immediatamente posizione sulla vicenda.

Il presidente della Provincia, Martino Tamburrano, di rifiuti se ne intende essendo l’ex sindaco di Massafra oltre a dover gestire da presidente della Provincia le emergenze di discariche come quella di Grottaglie o il raddoppio dell’inceneritore di Massafra. Su quest’ultima vicenda, la parola della Provincia ha un peso specifico, visto che proprio dall’ente presieduto da Tamburanno deve arrivare l’ok al conferimento. Durante una riunione la scorsa settimana in Regione, i segnali arrivati non sono stati confortanti: tra Foggia e la BAT si rischia l’emergenza sanitaria, il che significa che la Provincia quasi certamente dovrà dare il lasciapassare autorizzando l’arrivo di rifiuti giornaliero. A fronte di ciò, in attesa di un tavolo regionale ad hoc per la gestione dei rifiuti che nonostante l’Agenzia creata ad agosto 2016 sembra essere lungi dal risolversi, la Provincia proverà a giocarsi la carta del ‘ristoro ambientale’.

Il Comune di Statte ha invece già espresso netta contrarietà ad ospitare le 400 tonnellate al giorno di rifiuti. Il gruppo di Statte 2.0, con i consiglieri Luciano Di Gregorio e Cristofaro, chiede “un tavolo unico, tra Regione-Provincia e Comuni di Statte e Taranto» per «ridimensionare il quantitativo di rifiuti” conferiti all’Italcave. Il Sindaco di Statte, Franco Andrioli nei giorni scorsi ha invece inviato una lettera al presidente della Provincia di Taranto, l’AGER Agenzia Territoriale della Regione Puglia per la gestione rifiuti, all’ARPA e all’ASL di Taranto, firmata da tutti i capigruppo consiliari del consiglio comunale di Statte che insieme al Sindaco chiedono “la massima chiarezza sulla gestione di una emergenza che dalla aree del nord della Puglia troverebbe soluzione solo nel sito di Italcave proprio alle porte della cittadina tarantina“. “Viste le pressanti criticità ambientali cui è già sottoposto il territorio comunale e in particolar modo le criticità e i disagi cui sono già sottoposto i residenti e gli operatori della Contrada Feliciolla – si legge nella nota dell’Amministrazione Comunale – si comunica il proprio dissenso a che ulteriori quantitativi di rifiuti solidi urbani confluiscano in questo impianto“.

A preoccupare, tra le tante cose, anche le continue e persistenti emissioni odorigene (la cui legge regionale latita ancora tra una deroga e una nuova stesura) provenienti dalla discarica, lamentate dai residenti dell’area, fattore che ha spinto il Sindaco a chiedere aiuto anche al Comune di Taranto che per contiguità territoriale si troverebbe a condividere il problema. Il Sindaco ha pertanto chiesto ed ottenuto la convocazione di una riunione congiunta delle Commissioni Ambiente del Comune di Statte e di Taranto, al fine di porre sul tavolo di discussione le attività tese a respingere tale ipotesi di ulteriore conferimento. La riunione delle commissioni congiunte è stata estesa ai sindaci e agli assessore all’Ambiente di entrambi i comuni. L’incontro si svolgerà giovedì 14 settembre a partire dalle 12 nell’aula consiliare del Comune di Taranto.

(leggi tutti gli articoli sulla discarica Italcave http://www.corriereditaranto.it/?s=italcave)

(foto tratta dal sito Italcave.it)

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Gianmario Leone
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni giornalista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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