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Come lo scorso anno, alla Spartan Race, che avrà luogo a Taranto il 28 e 29 ottobre, si prevedono circa quattromila partecipanti da ogni parte del mondo, come accadde l’anno scorso quando arrivarono persino dall’Alaska e dal Giappone. Assommando i relativi accompagnatori, si potrebbe perciò arrivare alle dodicimila presenze complessive. Cominciano già a pervenire prenotazioni alle strutture ricettive del territorio, che si avviano così a registrare il sold-out, ripetendo il successo del 2016, con un ritorno economico di quasi un milione di euro.

Lo riferisce Marco De Bartolomeo, presidente dell’associazione “Taranto, la città spartana”, che sta organizzando l’evento. “Per la nostra città si tratta di una formidabile vetrina promozionale, un’opportunità di cui ancora non ci rendiamo conto – dice De Bartolomeo –. Tanti lo scorso anno sono giunti a Taranto piuttosto titubanti, convinti di trovarsi in una specie di Chernobyl per l’inquinamento industriale: ma sono stati stupiti dalle nostre bellezze, di cui hanno ampiamente raccontato una volta a casa. Mi è rimasto impresso il caso di una ragazza serba, ammaliata dalla suggestività del lungomare, dove si allenava facendo footing, tanto da riempire la sua pagina facebook con le foto da lei scattate”.

Quest’anno la città mostrerà maggiore attenzione verso il grande evento. “Abbiamo avuto – continua De Bartolomeo – degli incontri con le associazioni di categoria e con l’assessore allo sviluppo economico del Comune, Valentina Tilgher, che ci hanno assicurato grande collaborazione. Tutto promette bene”.

“Il nostro impegno è massimo perché la grande manifestazione spartana non resti relegata in periferia, nei pur suggestivi spazi della pineta Cimino, ma coinvolga tutta la città – interviene l’assessore Tilgher –. Se il tempo ci accompagnerà, nella serata di sabato 28 potremmo organizzare nel Borgo insieme alle diverse realtà cittadine una grande festa di benvenuto per gli atleti e i loro accompagnatori con eventi artistici, culturali ed enogastronomici in piazza Immacolata, via D’Aquino e piazza della Vittoria e in via D’Aquino, con delle sorprese che non mancheranno di entusiasmare”.

“Ci aspettiamo molto da questa edizione – riprende De Bartolomeo – che potrà ritenersi pienamente riuscita dal punto dell’interesse della città solo se già all’indomani della conclusione ci si ritroverà tutti insieme per progettare per l’anno successivo”.

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