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Salvata in extremis venerdì sera la rappresentazione della commedia dialettale “Quanne ‘a jatte no’nge ste’ ‘u sciorge balle”, dopo che una bufera (per alcuni una vera tromba d’aria) ha imperversato al teatro di Villa Peripato, mandando all’aria gran parte della platea e distruggendo le scenografie. Tutto questo è accaduto attorno alle ore 18 e lo scompiglio è stato tale da mettere in forse lo spettacolo. Nonostante tutto si è deciso di andare avanti, risistemando le poltroncine, raccolte da ogni angolo del teatro, e allestendo un minimo di scenografia con quel poco che era rimasto indenne. Qualche preoccupazione c’è stata per il service, poiché il vento che continuava a spirare impetuoso, amplificato dai microfoni, si sovrapponeva alle voci degli interpreti. Per fortuna, poco prima dell’inizio, il tutto si è acquietato: forse in troppo, dato che si è iniziato a boccheggiare per il caldo. Così si è dato inizio alla rappresentazione del fortunato lavoro di Lino Conte, applaudito per la prima volta nel 1980 al Piccolo Teatro di Taranto e ancor oggi di grandissima attualità per la problematica affrontata. Il pubblico si è subito lasciato coinvolgere dalle vicende in scena, seppure un po’ disturbato dalle grida scomposte di un poco distante di un parcheggiatore abusivo in preda ai fumi dell’alcol (a proposito, quando il nuovo sindaco avrà intenzione di stroncare il deprecabile fenomeno?).

La trama è un classico della commedia all’italiana. La serenità di una coppia di coniugi, Maria (una splendida, e non solo per la bellezza, Valeria Conte) e Antonio (il collaudato Francesco Donvito) è turbata dalle prolungate assenze del marito, ambizioso di fare carriera. Dopo inutili esortazioni affinché Antonio le dedichi più tempo, Maria accetta la corte non di uno ma di due uomini: il giovane Michele (Antonello Conte) e l’attempato Giovanni (Lino Conte). La situazione diventa difficile da gestire quando, per acquietare la moglie, Antonio decide di rimanere a Taranto, accettando una dequalificazione. I due pretendenti non mollano e uno dei due, Michele, diviene addirittura collaboratore del marito ed è più a contatto con l’amata. Ma il “menage” a quattro non può durare e in effetti la situazione precipita. Grazie alla spiata di una suocera un po’ rompitasche, la mamma di Antonio. l’esilarante Marisa Loparco, il marito coglie sul fatto la fedifraga (uno dei due amanti, Giovanni, cerca inutilmente di allontanarsi fingendosi ‘Aldo 50 centèseme’) e la vuol cacciare da casa. L’avvocato Spaccatesta (Grabriella Manigrasso), amica di famiglia. interviene e attraverso una divertente arringa, risolve il problema. Come? Certamente non rovineremo la sorpresa a chi vorrà assistere a una successiva rappresentazione. Alla fine applausi per tutti (anche per la giovanissima comparsa Matteo Lotta, nei panni del garzone) e selfie della compagnia con il pubblico alle spalle.

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