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Maria Domenica Dursi, la 73enne colpita alla testa con un cacciavite da un 42enne di Taranto mentre si trovava in ospedale è deceduta durante la notte scorsa.

Mercoledì mattina Giovanni Maggio, l’uomo ritenuto responsabile dell’aggressione, era nell’area del pronto soccorso dove si trovava l’anziana donna. Il figlio si era da poco allontanato e al rientro in stanza, si è accorto che la madre era ferita alla tempia e perdeva sangue.

Durante l’interrogatorio l’uomo non ha confessato e venerdì si è avvalso della facoltà di non rispondere. La Polizia lo ha incastrato con i video delle telecamere di sorveglianza e tramite alcune testimonianze acquisite nelle indagini. Indagando nel suo passato si è scoperto che nel 2009 aveva tentato di aggredire la moglie con un cacciavite e per questo era stato denunciato.

I suoi avvocati hanno annunciato che chiederanno una perizia psichiatrica. L’uomo su ordine dell’autorità giudiziaria avrebbe dovuto sottoporsi ad un trattamento di cura presso i servizi di igiene mentale dell’Asl.

La donna, era stata inizialmente dichiarata morta cerebralmente a seguito delle ferite riportate, ma un piccolo segnale vitale rilevato dagli esami strumentali aveva indotto i sanitari a interrompere il periodo di osservazione.

Maggio ora risponderà di omicidio volontario.

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redazioneonline
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