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Foto di P.Reo
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“Libiamo ne’ lieti calici”, si è cantato la sera di San Lorenzo in piazza Garibaldi all’inaugurazione della 19.ma edizione della manifestazione enogastronomica Calici di stelle, organizzata dal Movimento Turismo del Vino in collaborazione con l’associazione nazionale Città del Vino.

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Oltre che nella popolare piazza del Borgo, la manifestazione si è tenuta in un’altra, e ben più suggestiva, location: quella del lungomare di via Garibaldi, dove sono stati allestite decine di postazioni per la degustazione dei più famosi vini pugliesi, per la gioia dei numerosi intervenuti da tutta la provincia. Certo, non si é registrato quell’afflusso che si era previsto e per il quale gli organizzatori avevano predisposto tutto per il meglio. Forse una maggiore divulgazione dell’evento avrebbe potuto sortire risultati migliori per una serata che, in fin dei conti, è stata indimenticabile. Sul lungomare di via Garibaldi è stata concentrata la maggior parte degli stand, con il meraviglioso affaccio su Mar Piccolo reso ancor più incantevole da una grande luna affacciatasi dal lato di Punta Penna. Non si è capito però il motivo per il quale si è voluto frapporre così tanta distanza fra le postazioni delle degustazioni e lo spazio, denominato “L’osteria”, per il concerto di musiche popolari del gruppo “’U Munacidde” di Gravina di Puglia che ha subito coinvolto il pubblico nelle danze.

Foto di P.Reo

Lo spettacolo “Il vino nell’opera”, con brani di Mascagni, Donizetti e soprattutto Verdi eseguiti del coro e del piccolo ensemble musicale dell’associazione Gershwin, come già riferito ha avuto invece luogo sulla cassarmonica di piazza Garibaldi, finalmente ripulita ma con tanti lampadari spenti (era proprio impossibile una prova preventiva d’accensione dell’impianto?). C’è stata tanta apprensione per il black out dell’Enel che ha tenuto al buio l’intera piazza con sospiri di sollievo per la riparazione del guasto avvenuto ai primi minuti del concerto, che ha così evitato una figuraccia alla città. Pochi i box espositivi allestiti in piazza, il che, vista la valenza regionale della manifestazione, aveva quasi deluso gli intervenuti, che però si sono ricreduti una volta recatisi in Città vecchia. Riteniamo che sarebbe stato opportuno allestire in via Garibaldi l’intera manifestazione, con i palchi allestiti alle estremità del lungomare. Sarebbe stata auspicabile una più adeguata illuminazione. O forse si è preferito così per far ammirare meglio lo spettacolo delle stelle cadenti? Gradimento, infine, per le iniziative allestite al Museo archeologico e al Castello aragonese.

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