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A conclusione di una indagine piuttosto rapida, i carabinieri di Avetrana hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un minorenne di 16 anni del posto, con l’accusa di tentato omicidio.

I militari, a seguito di una richiesta pervenuta al 112, si sono diretti nelle vicinanze di un noto bar situato al centro, in piazza Giovanni XXIII, per verificare se effettivamente vi fosse una rissa in atto. Giunti sul posto, i carabinieri non trovavano i contendenti, ma raccogliendo informazioni da persone presenti sul posto, riuscivano a trovare riscontri circa la notizia di un contrasto violento fra
due persone, una delle quali era stato trasportato in ospedale. Dopo un attento sopralluogo, i carabinieri riscontravano delle tracce ematiche sull’asfalto e rinvenivano, nelle immediate vicinanze, un coltello a serramanico. I militari, a quel punto, si sono recati presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Manduria dove si trovava il ferito ed a seguito di un opportuno approfondimento della situazione emergeva che lo stesso era il padre di uno dei due giovani che avevano dato corso alla violenta colluttazione segnalata, originata verosimilmente da una contesa riferita ad una ragazza. L’uomo, secondo quanto emerso dai preliminari accertamenti, passato per caso sul posto, aveva cercato di sedare gli animi dei due
contendenti, ma la situazione degenerava quando l’arrestato chiedeva
telefonicamente aiuto al proprio padre, inducendolo a raggiungerlo. Il genitore, giunto sul posto, si scagliava con foga, senza sentire ragioni, sul padre dell’altro contendente, che veniva poi attinto da un fendente sferrato dal minore, che gli faceva perdere conoscenza. La vittima, a qual punto, veniva soccorsa e accompagnata con un’autovettura di emergenza presso il Pronto Soccorso di Manduria per le cure del caso e veniva ricoverata con prognosi riservata, non in pericolo di vita.

Su disposizione del pm di turno presso la Procura dei Minori di Taranto, Lelio Festa, al termine delle formalità di rito, il sedicenne, individuato e localizzato dopo alcune ore dai carabinieri di Avetrana, veniva associato presso un centro di prima accoglienza di Lecce.

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