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Sei meridionale, pugliese, tarantino e non sai fare le orecchiette? Mena Mena Mè! E’ tempo che ti allacci il grembiule, setacci la semola di grano duro su a spannator ed inizi ad impastare con l’acqua tiepida! Mbaramn’a fà l chiangaredd ! Questo l’invito dell’A.P.SMena Mena Mè ‘Cultura dell’enogastronomia e del turismo nel territorio tarantino e in Italia’ ai suoi soci e a coloro che vogliono preservare il gusto della tradizione che passa anche dalla tavola.

Angela, l’anfitrione energica e sorridente tira fuori dalla sede una serie di tavoli e piano piano si aggregano singoli, coppie, famiglie, gruppi di amici, di tutte le età, di tutti i generi sistemando spianatoie e spargendo la semola.

Una festa in via di Mezzo, proprio in mezzo alla via, alle spalle della chiesa di San Giuseppe, dove i passanti curiosano, gli scatti dal cellulare si moltiplicano, le dirette sui social testimoniano l’attività, gli amici salutano e gli impastatori seguono le dritte della maestra e di sua sorella.

Non c’è da turarsi il naso, l’atmosfera è genuina, gioviale ed impeccabile e dopo aver formato ognuno la sua pagnotta, la si fa riposare qualche minuto. Certo c’è chi bara e la maestria non gli manca, ma la bellezza è proprio in questa finta contesa tra chi sa fare e chi chiede aiuto, chi vanta la sua precisione e lo sfottò degli amici.

Si avviano i rotolini ed i consigli per tagliarli nelle giuste dimensioni: più piccoli sono gli gnocchetti, meglio vengono le orecchiette…. sarà, ma c’è proprio chi non ce la fa e prova altre dimensioni. Ma il momento clou è proprio la gestione del coltello per schiacciare e rivoltare quel pezzettino di impasto. Ed ancor prima la domanda: qual’è il coltello giusto?

Qui casca l’asino! Le signore d’esperienza se lo sono portato da casa e lo sprovveduto deve rifarsi all’ospitalità, accontentandosi di quello che c’è nella cucina dell’associazione, che non è detto che sia quello magico.

La sperimentazione è in atto e la manualità di alcuni scoraggia i neofiti, che vedono una produzione crescente e precisa sull’altrui spianatoia. Ma mai demordere, soprattutto perché Angela incoraggia e fa i complimenti anche a certi inguardabili sgorbi, continuando a professare il verbo del gioco dell’indice e del pollice: sembra facile!!!!

La mannaia cade all’arrivo della mamma Margherita, il caterpillar della precisione e della perfezione, che tira fuori il suo coltello dalla borsa e, in men che non si dica, produce orecchiette da gioielleria: piccole e tutte uguali! E non ce n’è per nessuno!

La strada è ormai affollata, almeno una ventina di lavoratori chiacchierini, insieme ad accompagnatori nullafacenti ed osservatori che non risparmiano battute, un tamburo che accompagna il lavoro e la circolazione di qualche birra a rinfrescare una serata in cui il vento arriva ad intermittenza, mentre a pochi metri si ammira l’imbrunire in via Garibaldi.

La pasta è pronta, ma la serata non è finita, la cuoca ha messo sul fornello del sugo fresco a cuocere, il basilico si raccoglie dal vaso in esposizione e i tavoli si allineano per gustare insieme il frutto del lavoro di una combriccola variamente assortita che è stata bene insieme, ha imparato qualche trucco e spera di trovarsi nel piatto le mitiche chiancarelle della signora Margherita.

E la prossima volta pare si ‘spelino’ le cozze! Questa è una bella Taranto!

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Maddalena Orlando
Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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