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Foto tratta da: http://www.lavocedimanduria.it
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Nonostante l’atto di giunta con il quale la Regione Puglia ha eliminato la condotta sottomarina del costruendo depuratore che sarà sostituita, per lo scarico emergenziale, con il ruscellamento verso il mare (il cosiddetto buffer 2), non si placano le polemiche sulla costruzione del depuratore consortile che riguarda un’area che tocca Manduria, Sava e Avetrana. Questo perché forse in molti si aspettavano che a ciò seguisse una diversa localizzazione per la costruzione della struttura (e dei due buffer) che invece, a meno di future decisioni, sorgerà nella zona Urmo-Belsito dove da giorni sono al lavoro nel cantiere le ruspe della ditta Polignano, che si è aggiudicata il bando di gara indetto dall’Acquedotto Pugliese.

Quanto meno però, è stato stabilito con l’intervento della giunta regionale di ieri che il recapito finale, per almeno quindici volte l’anno oppure quando non funzionerà l’impianto, scaricherà i reflui (depurati nel primo caso, putridi nel secondo caso) nel terreno: anche in questo caso però non è chiaro se in un nuovo punto, o in quello previsto nei piani approvati, ovvero a 700 metri dal mare di Specchiarica dove ci sono strutture turistiche e abitazioni civili. Motivo per il quale tantissimi cittadini di Avetrana da anni protestano.

Per questi motivi il movimento del No al depuratore sulla costa e contro ogni forma di scarico a mare tornerà a manifestare domenica prossima, 16 luglio: l’iniziativa è organizzata idai comitati, associazioni e movimenti ambientalisti e cittadini di Avetrana e Manduria. Il raduno avverrà alle ore 17 sulla litoranea salentina, marina di Specchiarica, località Quota 13”, davanti al Bar Dalì. Da li il corteo raggiungerà la zona Urmo dove è prevista la costruzione del depuratore.

L’immediata sospensione dei lavori già iniziati e lo spostamento del costruendo depuratore in sito diverso, più idoneo e soprattutto lontano dalla costa, così come finalmente indicatole dall’ultima delibera comunale di Manduria, che ha di fatto recepito le indicazioni e la volontà di migliaia di persone che da anni scendono in piazza a protestare civilmente e pacificamente“. È quanto chiede Romina Power in una lettera inviata al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Rientrata apposta in Italia dagli Usa, dove risiede da tempo – precisa lei stessa in una nota – l’attrice che ha scelto quella zona, a ridosso della Riserva naturale, tra le mete delle sue vacanze estive – è tornata ad occuparsi ancora una volta del depuratore di Urmo/Specchiarica, a ridosso di una zona naturale protetta e a poche centinaia di metri dalla costa. “Ci appelliamo ancora una volta a lei – scrive Romina Power rivolgendosi a Emiliano – in quanto autorità super partes ma moralmente, legalmente e tecnicamente coinvolta nella vicenda che riguarda il depuratore che, se realizzato, comporterebbe seri rischi per la salvaguardia del mare, del territorio e del turismo di uno dei siti più belli che l’Italia possa vantare, peraltro compromettendo il territorio di due riserve naturali. Lei non può ignorare la volontà popolare. Ha chiesto l’indicazione di un sito alternativo, avvenuta con delibera del comune di Manduria nel mese di giugno: come mai è stata del tutto calpestata con l’inizio dei lavori? Ci dimostri che anche lei – conclude – ama veramente la Puglia, ci aiuti a conservare le nostre coste ed il nostro mare puliti per i nostri figli e nipoti“.

(leggi qui tutte le notizie sul depuratore http://www.corriereditaranto.it/?s=depuratore)

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