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Si erano specializzati in furti a studi medici, i due pluripregiudicati arrestati ieri mattina dagli agenti del Commissariato di Martina Franca.
Furti compiuti con particolare destrezza. Un giro d’affari che in pochi mesi, ha fruttato ai malviventi decine di migliaia di euro.
Il “rituale” messo in pratica a danno delle strutture sanitarie, con particolare predilezione per gli studi dentistici, si ripeteva episodicamente, non soltanto in provincia di Taranto ma, come è stato accertato nel corso dell’attività investigativa, si era ormai esteso a tutta la regione.
Antonio Lupoli di 42 anni e Salvatore Magnolo di 45, entrambi tarantini, sono stati tratti in arresto e da questa mattina detenuti nel carcere della città ionica.
L’indagine inizia nel gennaio di quest’anno, quando i poliziotti del Commissariato martinese, iniziano ad indagare dopo la denuncia presentata da un noto professionista.
Il medico e la sua segretaria, raccontano agli investigatori di essere stati vittima del “raggiro” di due uomini, due sedicenti “finanzieri” a loro dire, che previa telefonata con richiesta di appuntamento urgente, si sono introdotti nello studio dentistico martinese.
I due pluripregiudicati, dopo aver distratto la segretaria, inducendola ad allontanarsi dalla sua scrivania, riescono ad impossessarsi del portafoglio con l’incasso settimanale dello studio, sottraendolo dalla borsa di quest’ultima, per poi allontanarsi rapidamente con la scusa di un’urgente chiamata di servizio.
La donna, insospettita dal fare precipitoso dei due uomini controlla nell’immediato all’’interno della borsa, constatando purtroppo che il suo portafoglio e l’incasso dello studio medico erano spariti.
Troppo tardi per rintracciare i due falsi “pazienti” che nel frattempo si sono dileguati “nel nulla”.
Dalle testimonianze delle vittime, gli investigatori visionano i filmati delle telecamere di alcuni esercizi commerciali posti nelle vicinanze dello studio. L’attenta e particolareggiata scansione delle immagini permette ai poliziotti di identificare due soggetti persone già molto note alle forze dell’ordine. I due uomini autori del furto vengono identificati in Lupoli e nel Magnolo, appunto. Numerosi altri indizi raccolti dagli inquirenti, inoltre, inchiodano i due uomini quali autori del furto.
Nel frattempo, puntuali analogie con fatti accaduti sempre in danno di studi medici e dentistici, attirano l’attenzione degli investigatori.
Si accerta così che i due uomini hanno esteso, con lo stesso “modus operandi”, i loro furti anche ad altri due professionisti della provincia ionica. Nel prosieguo delle indagini si accerta che numerosi medici, da ogni parte della regione, scoprono di essere stati vittime del medesimo raggiro. Le analogie tra questi casi e quelli verificatisi in altre province appaiono evidenti.
Le indagini coordinate dal sostituto procuratore, Enrico Bruschi, si allargano a macchia d’olio, e si accerta che i due malviventi, in pochi mesi, hanno messo a segno colpi anche a Brindisi, Oria, Massafra, Grottaglie e Turi.
Questa mattina, i due sono stati rintracciati per la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Taranto, Pompeo Carriere, che ha peraltro evidenziato la loro “spiccata capacità criminale”
Le indagini comunque proseguiranno per accertare ulteriori responsabilità a loro carico.

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