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Operazioni per il trasporto dei fusti a più alta attività dal Cemerad di Statte
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Si sono concluse questa notte le operazioni di movimentazione e trasferimento dei primi 86 fusti contenenti rifiuti radioattivi dal deposito Cemerad di Statte (Taranto) agli impianti Nucleco della Casaccia: questa operazione “ha permesso già di ridurre di oltre l’80% la radioattività presente nel sito“. Ad annunciarlo in un comunicato stampa ufficiale la Sogin,

La bonifica del Cemerad è stata affidata al gruppo Sogin, di cui fa parte Nucleco, attraverso un accordo di collaborazione firmato lo scorso 13 aprile dal Commissario Straordinario, Vera Corbelli, e dall’amministratore delegato di Sogin, Luca Desiata. Il programma di bonifica si articolerà in quattro fasi principali: lavori propedeutici e apertura del cantiere; rimozione e allontanamento dei fusti; caratterizzazione e gestione dei rifiuti; bonifica finale del sito e successivo rilascio senza vincoli di natura radiologica. “Tutte le diverse operazioni vengono svolte nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza a tutela dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente” assicurano da Sogin. L’allontanamento di tutti i rifiuti radioattivi terminerà entro maggio 2018, quando saranno liberati completamente locali e aree del deposito. La conclusione della bonifica è invece prevista per dicembre 2018.

(foto tratta dal sito sogin.it)

(leggi qui tutti gli articoli sulla ex Cemerad http://www.corriereditaranto.it/?s=cemerad)

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Gianmario Leone
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni giornalista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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