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“L’assessore regionale alla Sanità deve essere tarantino considerata la grave emergenza sanitaria che investe la città. Ho già avuto modo di ribadirlo nel corso del confronto organizzato, l’altro ieri, dal Comitato Unitario delle Professioni”. E’ il candidato sindaco Piero Bitetti a ribadire il concetto, prendendo spunto ancora una volta sull’emergenza sanitaria nella nostra provincia.

“Il nuovo Sindaco di Taranto dovrà battersi per ribaltare il vergognoso stato in cui la Regione ha ridotto la sanità tarantina rivendicando la riattivazione dei pronto soccorso nella città e nei comuni limitrofi, incrementando i posti letto e implementando il personale medico infermieristico e gli operatori socio-sanitari – aggiunge Bitetti -. Vanno inoltre attivate branche chirurgiche innovative: chirurgia polmonare e addominale, neurochirurgia e ginecologia, oltre ad organizzate una rete di diagnostica per immagini su base provinciale. Taranto deve diventare città cardio – protetta prevedendo defibrillatori nei punti nevralgici della città e l’addestramento dei cittadini per manovre di rianimazione e allerta 118. Il decreto Bindi (299/99) ha cambiato il ruolo dei sindaci sui temi sanitari affidando ad essi non compiti di gestione ma di programmazione , controllo e giudizio sull’operato delle aziende sanitarie locali. Il Sindaco deve conoscere lo stato di salute della popolazione, adottare azioni al fine di rimuovere cause di danno e a promuovere miglioramenti, informare la popolazione su rischi, eventuali, incombenti e deve partecipare alla conferenza regionale di programmazione sanitaria con parere obbligatorio“.

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