CONDIVIDI

Crociere atto primo. Lo si sapeva già che, come sempre accade, quando l’aspettativa è particolarmente elevata, le attese possono anche superare la realtà. E’ importante invece che, con sano realismo, si guardi a queste primi sette arrivi a Taranto come a l’inizio di un percorso che potrebbe rivelarsi molto importante per il futuro di Taranto. Si è gettato un seme, occorre lavorare perché la piantina diventi un albero pronto a dare buoni frutti. E allora con lucidità, coordinamento e collaborazione si deve lavorare per migliorare l’accoglienza, i servizi e l’immagine della città.

Confcommercio, come recita una sua nota, si è messa all’opera già da mesi con il corso di lingua inglese per il personale delle attività del commercio, a giorni partirà il corso di secondo livello per il personale già formato, e quello base per il personale di bar e ristoranti (sono aperte le iscrizioni). Con il supporto di Confguide sono stati formati 24 studenti del Liceo Ferraris per il servizio Help to Help, utilizzati sui pulman dei croceristi e per strada; i ragazzi hanno preso parte a 8 incontri con simulazioni e visite guidate sul campo e 3 incontri tecnici di preparazione all’evento. Sono stati inoltre allestiti 2 gazebo (p.zza Castello e nei pressi della Cattedrale) presidiati da personale formato per la prenotazione delle visite guidate a cura dei professionisti di Confguide, e per la distribuzione del materiale turistico (in doppia lingua). Le attività di somministrazione, street food e ristorazione di Città Vecchia, su sollecitazione dell’Associazione, hanno elaborato le loro proposte enogastronomiche, visualizzate in locandine personalizzate; per tutto il materiale utilizzato Confcommercio che ha studiato una immagine coordinata, presente persino sulle pettorine dei ragazzi del servizio accoglienza. E ancora informazioni turistiche on line sul portale Taranto in Shopping con QR dedicato.

Il primo arrivo lo si può considerare un’ottima prova d’orchestra, ma è necessario fare meglio e soprattutto lavorare con metodo, mettendo a regime un vero e proprio piano di accoglienza turistica (coordinato da Comune e Provincia), dove ogni soggetto sappia esattamente cosa deve fare e quando. Soggetti – come Confcommercio – hanno al loro interno imprese e professionalità disponibili a mettere a disposizione il proprio know how e a collaborare per qualificare l’offerta turistica del territorio. In quest’ottica la collaborazione con l’agente marittimo per individuare, altre destinazioni per le escursioni a terra, in aggiunta a quelle già scelte dal tour operator; si sta infatti lavorando per includere Massafra, Grottaglie e Manduria nel pacchetto dei tour, e già il 15 maggio scorso vi è stato un primo sopralluogo, finalizzato a verificare la fattibilità della proposta. Dalla terza crociera il pacchetto delle escursioni potrebbe già includere queste mete più la proposta mare per i crocieristi che vogliano trascorrere qualche ora in una delle belle spiagge della provincia.

La presenza dei crocieristi in città per alcune ore non porta grandi incassi per tutte le tipologie di attività – hanno lavorato molto i bar, le gelaterie, i fast food- ma crea movimento, animazione e un circolo virtuoso che ci allena a crescere per divenire una destinazione turistica, se è vero che Taranto vuole immaginare il suo futuro nel terziario.
L’aver aperto le attività commerciali, come hanno fatto decine di negozi, sebbene la difficoltà del recupero del riposo settimanale per il personale, è una prova di maturità ed una scelta consapevole di cosa la città e i commercianti vogliono essere e diventare. Confcommercio già venti giorni fa aveva divulgato una lettera ai propri associati invitandoli a essere protagonisti di questo cambiamento, pur consapevole che ciò comporta impegno e sacrificio. E’ chiaro che è una crescita graduale che da alcuni è immediatamente recepita da altri con più fatica; coinvolgere una ventina di attività non è come tentare di coinvolgerne qualche centinaio.
Non serve però stare a dire chi ha fatto meglio, non è tempo di medaglie e di primogeniture, come non è tempo di critiche a chi fa. D’altra parte, solo chi non fa non sbaglia.

CONDIVIDI
redazioneonline
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO