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L’incontro/confronto fra i candidati sindaci di Taranto è stato organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC presso l’aula Magna Giovanni Paolo II in piazza S. Rita

Nove dei complessivi tredici candidati sindaci a confronto in un dibattito/confronto organizzato stasera dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori presso l’aula Magna Giovanni Paolo II in piazza S. Rita. Seppur non ancora ufficialmente avviata, si respira già il clima di campagna elettorale a partire da oggi, prima grande occasione in cui le idee ed i programmi elettorali sono stati messi al vaglio di un’interessata platea di professionisti nonché al cospetto del contradditorio dei singoli candidati e dei mass media. «L’incontro, rivolto soprattutto agli Iscritti ma aperto a tutta la cittadinanza – si legge nella nota dell’Ordine degli architetti – vuole essere un primo momento per comprendere idee e programmi messi in campo da tutti i candidati Sindaco per la Taranto sui temi legati al nostro Territorio e più nello specifico pianificazione, rigenerazione, centro storico, al fine di discutere insieme di una nuova visione della Città per i prossimi cinque anni”.

 Il confronto, muovendo dai temi più cari all’ordine professionale degli architetti, ha toccato i più disparati argomenti che ineriscono l’amministrazione della cosa pubblica ed i rispettivi programmi politici dei 9 candidati sindaci presenti. L’ evento è stato moderato  dal presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto ,arch. Massimo Prontera. Dei candidati sindaci in corsa erano presenti al tavolo dei relatori, da sinistra verso destra: Dante Capriulo, Gianni Sebastio, Massimo Brandimarte, Rinaldo Melucci, Piero Bitetti, Floriana De Gennario, Luigi Romandini, Giuseppe Quaranta e Alfonso Alfano. Erano assenti i candidati: Stefania Baldassari, Pino Lessa e Vincenzo Fornaro (quest’ultimo aveva garantito la sua presenza in un secondo momento del dibattito).

La nostra idea, che pensiamo sia innovativa, era quella di parlare di visioni strategiche per la città con i candidati sindaci – ha dichiarato Prontera – i quali possono così confrontarsi con una platea di iscritti ad un ordine professionale per discutere del futuro della città, intesa come bene comune”.

Si è fatto luce, nel corso del dibattito, sulle questioni connesse alla riqualificazione ed al recupero architettonico di città Vecchia e, in generale, sugli interventi previsti dal CIS (contratto istituzionale di sviluppo). Questi strumenti legislativi hanno sì investito delle risorse ma “hanno esautorato l’Amministrazione comunale – ha proseguito Prontera – di importanti fette di governance che chi governerà Taranto dovrà impegnarsi affinché l’Amministrazione comunale possa riappropriarsi di tali decisioni. Penso al progetto di risanamento di Città Vecchia ma anche alla rigenerazione – ha poi concluso il suo intervento Prontera – delle aree periferiche ed alla riqualificazione delle aree demaniali dismesse”.

Il dibattito, visto il notevole numero di candidati sindaci, si è protratto per tutta la serata e, seppur trattando diverse tematiche, quali ad esempio la vision di città futura e le tematiche inerenti all’urbanistica, non è mai entrato nel merito delle questioni, vista la limitata disponibilità di tempo a disposizione dei candidati (solo 3 minuti ad ogni singolo candidato). Abbiamo comunque apprezzato il format proposto dall’Ordine degli Architetti e pensiamo che gli altri ordini professionali, così come le associaazioni di categoria, potrebbero emularlo; discutendo ed impreziosendo il dibattito con tematiche strettamente connesse a quelle pertinenti con le professionalità dei singoli ordini professionali. Certamente ciò avrebbe maggiori esiti dividendo magari i candidati su due serate, al fine di snellire il numero dei relatori ed approfondire i temi delle risposte. Sarebbe un ottimo metodo per mettere al centro della campagna elettorale i temi anziché gli slogan, discutendo nel merito delle proposte concrete per risollevare l’economia e porre le basi del tanto auspicato sviluppo sostenibile di Taranto.

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Emanuele Spataro
"Nothing is real and nothing to get hung"...

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