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Sul futuro dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto, lo stabilimento della Difesa che si occupa della manutenzione delle navi militari, il sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, ha scritto al primo ministro Paolo Gentiloni e ai ministri della Difesa Roberta Pinotti, dello Sviluppo economico Carlo Calenda e del Mezzogiorno Claudio De Vincenti. “Attraverso l’elaborazione del piano Brin – scrive il sindaco di Taranto – il Governo ha dimostrato di condividere tale strategia con l’inserimento nel progetto di completamento della ristrutturazione dell’Arsenale di progetti di formazione per i disoccupati, occasione di lavoro per le aziende e le maestranze dell’indotto, assunzioni di giovani maestranze considerando le carenze del personale e l’eta’ media degli attuali lavoratori (circa 57 anni)”.

Per Stefàno, “tutto questo per un vero, immediato e condiviso rilancio dell’Arsenale chiesto costantemente anche dalle organizzazioni sindacali. Che vi sia su questo fronte l’impegno del Governo e’ un dato che viene confermato anche dalla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’Arsenale previsto nel Cis” (il Contratto di sviluppo per l’area di Taranto gestito da Palazzo Chigi e previsto dalla legge 20 del 2015). “Cresce pero’ nei tarantini – si legge ancora – il livello di preoccupazione ed incertezza derivanti dai continui rinvii e ritardi per quanto riguarda il futuro dell’Ilva, ma non secondariamente per quanto riguarda la tutela ambientale e per il mantenimento dell’occupazione. Altro elemento di preoccupazione e’ la nostra realtà portuale che, pur attenzionata da parte del Governo, ancora non decolla e l’occupazione vive una condizione di precarietà pur nella prospettiva di una ripartenza delle attività“.

Conosciamo bene l’attenzione del Governo sull’area jonica ma questo – sottolinea ancora Stefàno – non ci esime dal segnalare che Taranto, su questi segmenti trainanti della sua economia, ha bisogno di risposte urgenti e precise assicurazioni sull’attuazione degli impegni presi dal Governo e proprio sul tema Arsenale chiediamo la puntuale precisazione sullo svolgimento delle azioni profuse per il suo rilancio“.

In particolare, per l’Arsenale della Marina a Taranto, il sindaco chiede: “a che punto e’ la scuola allievi operai? Quando sara’ attuato il progetto acciaio km 0? Quando inizieranno le assunzioni per le giovani maestranze? Come tutelare la salute, la qualità della vita e i diritti degli ex militari transitati all’impiego civile per motivi di salute? Riteniamo che tali interrogativi – conclude – meritino le giuste risposte allo scopo di ricondurre a maggiore serenita’ gli animi e le aspettative di un territorio da decenni ormai attanagliato da una profonda crisi economico-sociale-ambientale e produttiva“.

(leggi qui gli articoli sull’Arsenale http://www.corriereditaranto.it/?s=arsenale)

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Redazione
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