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Nuovo rinvio per il processo ‘Ambiente svenduto‘ sul presunto disastro ambientale causato dall’Ilva: la prossima udienza si svolgerà l’1 marzo. Questo perché la Corte d’Assise ha accolto l’istanza di rinvio presentata dall’avvocato Massimo Lauro, nuovo legale della società ‘Partecipazioni industriali spa’ (ex Riva FIRE), finalizzata alla definizione del patteggiamento. Alla richiesta avanzata dall’avv. Lauro si erano opposte le parti civili.

Il curatore speciale della società, Carlo Bianco, nominato nei giorni scorsi dal Tribunale di Milano (la nomina si è resa necessaria in quanto i tre commissari straordinari Ilva, nominati dal MiSE risultavano in posizione di incompatibilità), ha infatti sollecitato, come previsto, un ulteriore rinvio per studiare il dossier e chiudere con la Procura di Taranto l’accordo sul patteggiamento per l’applicazione della pena, che prevede la confisca di 1,3 miliardi di euro bloccati in Svizzera, risorse alle quali la famiglia Riva ha deciso di rinunciare, che saranno destinate al risanamento degli impianti del siderurgico tarantino così come previsto da svariati decreti Ilva approvati negli ultimi due anni, dalla stessa procura di Milano e in ultimo da un emendamento inserito dal governo nella Legge di stabilità 2016.

Nella richiesta di rinvio è stato inoltre precisato che a maggio sarà definito lo stato passivo reale della società.

(leggi il nostro riepilogo sulla vicenda http://www.corriereditaranto.it/2017/01/16/ambiente-svenduto-domani-aula-sara-giorno-dellamaro-patteggiamento/)

‘Partecipazioni industriali spa’, l’ex Riva FIRE la holding di famiglia oggi in amministrazione straordinaria, è una delle tre società imputate ai sensi della legge 231 per responsabilità amministrativa nel processo (insieme a 44 persone fisiche). Le altre due sono Ilva AS e ‘Riva Forni Elettrici’, che avevano già precedentemente depositato le loro istanze di patteggiamento. Alla prossima udienza.

(leggi qui tutti gli articoli sul processo ‘Ambiente Svenduto’ http://www.corriereditaranto.it/?s=ambiente+svenduto)

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Gianmario Leone
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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