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La RSA Cobas dello stabilimento Cementir di Taranto ha scritto una lettera, che pubblichiamo qui di seguito, per preannunciare all’azienda una nuova iniziativa di lotta per la prossima settimana, stante il perdurare di una situazione comunque di stallo nonostante l’accordo dello scorso 20 dicembre con il quale è stato deciso un altro anno di cassa integrazione straordinaria a partire dal prossimo 22 gennaio.

La vertenza Cementir si è conclusa a fine anno con un verbale d’accordo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con un addendum presso la Regione Puglia.
Ribadiamo che lo Slai Cobas e la sua RSA Cementir non hanno partecipato a questo incontro e a questo accordo, ma chiaramente ora siamo fortemente intenzionati a vigilare che esso venga applicato senza discriminazioni e forme che penalizzino ulteriormente i lavoratori e/o una parte significativa di essi.

Invece il primo passo di questa applicazione va in altra direzione. Al punto 7 – 2a pagina di esso è scritto: I lavoratori saranno sospesi…. e allo stato, l’azienda per esigenze produttive del sito e tenuto conto dei profili professionali non ritiene applicabile la rotazione…ma nell’accordo non sta affatto scritto che tener conto dei profili professionali,
significa ‘demansionare’, vedi assistenti esterni e elettricisti a turno ecc.ecc. per poterli far lavorare nelle mansioni di altri operai che così vengono mandati a casa a zero ore’ –
cercando peraltro il consenso al demansionamento con firma di una delibera e rendere subito operativa questa decisione, senza che sia stato ancora peraltro presentato il piano dell’azienda alla Regione Puglia per i percorsi di politiche attive per il lavoro.

Inoltre con documento inviato dal Responsabile Risorse Umane Massimo Quintavalle al MINISTERO DEL LAVORO, alla Rappresentanza Sindacale Unitaria, FENEAL-UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL, UNINDUSTIA ROMA, CONFINDUSTRIA TARANTO in data Roma, 13 dicembre 2015 avente come OGGETTO: Stabilimento di Taranto – Cassa integrazione guadagni straordinaria ai sensi dell’art.44, comma11 bis, del D.lgs.n.148/2015.
SI LEGGE: testuali parole ….”a causa della non fungibilità :per esigenze tecnico organizzative connesse alla necessità di garantire solo parte delle attività produttive sarà impiegato il solo personale già in possesso di specifiche competenze professionali”. 
Di conseguenza noi chiediamo a nome di un folto gruppo di lavoratori, una corretta gestione, salvaguardando mansioni e profili professionali. In caso di mancata modifica i lavoratori si riservano con il sostegno dello Slai cobas RSA di attivare tutte le iniziative legali e di lotta necessarie, informando Regione e Ministero. Qualora l’azienda volesse discutere i seguenti punti, lo Slai Cobas e la sua RSA si rendono come al solito disponibili“.

(leggi qui le notizie sulla Cementir http://www.corriereditaranto.it/?s=cementir)

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Redazione
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